Finanziaria, 30 milioni di euro per l’assunzione di 300 laureati in comuni e regione

9 milioni di euro annui per la pensione anticipata dei regionali e 52 milioni di euro per il rinnovo del Contratto di lavoro

0

Si è chiusa prima di Pasqua la discussione sulla manovra finanziaria regionale che è stata approvata dall’Assemblea regionale siciliana con 35 voti favorevoli e 24 contrari. Un documento approvato non senza polemiche e che ha subìto lo stralcio di una serie di articoli.

L’opposizione parla di una maggioranza che ormai è diventata inesistente, il presidente della Regione se la prende con i parlamentari del centrodestra che hanno voluto affondare la manovra. Il Movimento Cinquestelle parla di finanziaria disastrosa “falcidiata da voti contrari di parte della maggioranza, arrivata alla fine per il rotto della cuffia e nemmeno completa, plastica rappresentazione della fine del governo Musumeci, la pietra tombale su un esecutivo disastroso che non è riuscito a portar in porto nemmeno una riforma degna di questo nome. Se a ciò si aggiunge la pessima gestione dell’emergenza sanitaria, caratterizzata, per usare le parole degli inquirenti, da ‘atteggiamenti criminali’, non possiamo che chiedere a Musumeci di dimettersi. Sarebbe, forse, la prima cosa degna di nota del suo mandato”.

Si tratta comunque di una manovra, tra finanziaria e bilancio, che mobilita circa 20 miliardi di euro per fronteggiare la crisi causata anche dalla pandemia. Previste misure di sostegno in favore di alcune categorie penalizzate, facendo ricorso prevalentemente a fondi extra regionali, risorse per gli enti locali, le amministrazioni periferiche, i teatri, il mondo del sociale e tutto quello che vive attraverso l’intervento finanziario della Regione.

“In più – ha dichiarato il vicepresidente e assessore regionale all’Economia Gaetano Armao – molti investimenti, la possibilità di rifinanziare i mutui, di assoggettare a un centro unico di committenza l’acquisizione di beni e servizi, la possibilità dell’assessorato all’Economia di governare e monitorare la spesa. Una concezione completamente nuova del bilancio per un momento drammatico come quello che sta vivendo la Sicilia. Anche perché – conclude Armao – si rimettono in moto tutte le misure approvate nella scorsa Legge di stabilità e, in più, si mobilitano altri 250 milioni di euro, come il presidente Musumeci ha anticipato, ricavandoli dalla riprogrammazione dei Fondi europei”.

Previsti 30 milioni di euro per l’assunzione di 300 laureati con contratto triennale per aiutare Comuni e Regione nella progettazione delle opere e negli adempimenti per la programmazione dei Fondi comunitari e nazionali e con la possibilità di aderire a “quota 100”.

Altre disposizioni per i dipendenti regionali che vogliono andare in pensione anticipatamente (stanziati complessivamente 9 milioni di euro annui), oltre ai 52 milioni di euro per il rinnovo del Contratto di lavoro.

Tra i provvedimenti rivolti alle fasce giovanili, le borse di studio previste per le scuole di specializzazione di area medica estese anche a quelle di area sanitaria, con uno stanziamento di 3 milioni di euro per il triennio 2021-2023; circa 24 milioni di euro in tre anni saranno i contributi in favore delle società sportive siciliane professionistiche, semi professionistiche e dilettantistiche, regolarmente iscritte ai campionati nazionali di serie A e serie B.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.