Il Partito Democratico siciliano si costituirà parte civile nell’eventuale procedimento penale che potrebbe scaturire dallo scandalo scoppiato intorno alla presunta falsificazione dei dati relativi ai contagi ed ai decessi da Covid-19 in Sicilia, e che ha portato alle dimissione dell’assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza.
È quanto è emerso ieri sera nel corso della direzione regionale del PD siciliano, dove è stato espresso sgomento e preoccupazione per quanto accaduto. La direzione regionale del partito ha auspicato che anche tutti i soggetti istituzionali e civili vittime dei presunti fatti contestati si costituiscano parte civile nell’eventuale procedimento. Prima fra tutti la Regione.
Il direttivo ha sottolineato la presenza di responsabilità politiche “che gravano sul governo regionale e sulla maggioranza che lo sostiene per una vicenda che ha offuscato ancora una volta l’immagine della Sicilia a livello nazionale ed internazionale ma soprattutto ha minato il rapporto di fiducia tra siciliani ed istituzioni”.
Responsabilità ancora più gravi alla luce dei reiterati interventi da parte del gruppo parlamentare PD che in più occasioni ha sollevato dubbi sulla veridicità dei dati che venivano forniti rispetto ai quali “il presidente, il suo governo e la maggioranza hanno opposto un muro di indifferenza e di autocelebrazione mai suffragata da fatti concreti”.
“Nonostante 50 interrogazioni e interpellanze parlamentari cadute nel vuoto, una mozione di censura da parte delle opposizioni per denunciare il fallimento della gestione dell’emergenza, dai mancati posti letto in terapia intensiva promessi e mai realizzati, dalla disorganizzazione totale a partire dalla gestione delle prenotazioni, al disagio degli hub vaccinali in tutta la regione con file interminabili che hanno messo a repentaglio la salute dei più fragili, fino ai dubbi sui dati – si legge nel documento firmato da un centinaio di componenti del direttivo regionale -, il Presidente della Regione e la sua maggioranza hanno rivendicato la bontà dell’operato dell’assessore Razza, così come confermato dallo stesso presidente Musumeci nell’intervento all’ARS”.
Il Pd parla di arroganza e presunzione da parte del governatore siciliano che avrebbe invece dovuto ammettere le proprie responsabilità indirette per non essersi accorto di cosa accadesse accanto a lui. “Superficialità grave non solo per il ruolo istituzionale che ricopre, ma anche come commissario regionale per l’emergenza covid”.
La direzione ha chiesto al gruppo parlamentare del partito di chiedere le dimissioni del presidente Musumeci dall’incarico di responsabile per l’emergenza covid. “Musumeci e la sua maggioranza prendano atto di aver tradito la fiducia di tutti i siciliani rassegnando le dimissioni”.
Il PD siciliano ha annunciato l’avvio di una raccolta firme per esprimere la volontà dei siciliani di sfiduciare il governo regionale”.
E’ il PD di Monreale che fa continua a sostenere una coalizione con il partito del Presidente Musumeci primo azionista di maggioranza. Forse a Palermo non sano dell’anomalia di Monreale ? io penso che l’ipocrisia e l’opprtunismo politico sono alla base della linea politica che gli esponenti locali che hanno deciso di stare in maggioranza se ne infischiano di essere un partito di sinistra ma l’importante è stare a destra è gestire le poltrone. Il segretario Regionale del PD dovrebbe commissariare il circolo del PD di Monreale anomalia dell’anomalia ma forse per loro e meglio fare finta di niente lasciamo il mondo come si trova in questo caso al contrario.
Quindi il comunicato fatto dalla direzione regionale del PD dove fa parte il segretario del circolo del PD di Monreale presumo che lui si sia astenuto o votato contro a questo comunicato per coerenza altrimenti che fa il partito di lotta e di governo ?