Ripulito il Cres dai volontari, la regione investirà più di 5 milioni di euro

È stato pulito durante la settimana il Cres, uno degli edifici pubblici più grandi abbandonati in Sicilia

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MONREALE – È stata una settimana molto intensa per i volontari che si sono occupati di ripulire l’esterno del Cres, la maxi-struttura adibita a centro per la ricerca elettronica siciliana che nel 2010 chiuse definitivamente i battenti mandando a casa 41 dipendenti.

Verso la metà del 2020 la giunta Musumeci ha deciso di investire 5 milioni di euro per la manutenzione straordinaria e la messa in regola della struttura ubicata in via Regione Siciliana.

Il Cres ospiterà la sede del Cefpas (centro di formazione sanitaria).

I lavori sono stati eseguiti da Alessandro Maenza, Marcello Renda e Giuseppe Rasa, una squadra di volontari che da diverso tempo fa interventi sul territorio.

“Una bella soddisfazione riportare quel luogo al suo vecchio splendore, dopo che era diventato una vera e propria foresta”, queste le parole di Maenza ai nostri microfoni.

I volontari hanno potato ben sette alberi, le fronde erano molto basse.

Sono stati però costretti ad abbattere due alberi, uno dei due era pericolosamente inclinato e sarebbe potuto finire nella strada sottostante il CRES, l’altro aveva la cima spezzata.

Successivamente sono stati radicalmente potati tutti gli oleandri che infestavano la zona, che nei prossimi mesi ricresceranno diventando più rigogliosi ed esteticamente più belli.

I rami sono stati tutti bruciati, come consente l’ordinanza in questo periodo, per dare anche una disinfettata al terreno.

Sono tornate alla luce 6 panchine, prima coperte dalla vegetazione.

I volontari si sono anche preoccupati di raccogliere molti sacchetti dell’immondizia, successivamente Ecolandia ha provveduto al ritiro.

L’importante operazione si è svolta in sinergia con il comune, sotto il coordinamento del consigliere comunale Mario Micalizzi.

“Ci scusiamo con gli abitanti delle zone vicine al CRES – dice Maenza – per aver sopportato il fumo dovuto al rogo dei rami, ma era inevitabile”.

“Ogni lavoro che facciamo è spesso figlio di segnalazioni di istanze presentate dai cittadini – ha dichiarato ai nostri microfoni il primo cittadino -.

Per quanto riguarda il Cres, è facile evincere dalla programmazione regionale che sono stati destinati più di 5 milioni di euro per recuperarlo.

Ai volontari va il doveroso e sincero ringraziamento da parte dell’amministrazione, in questo momento così difficile fare lavori del genere significa avere a cuore la propria città e combattere tutti assieme per dare un volto diverso al nostro territorio”.

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