Crisi di governo, Davì non protocolla le dimissioni ma diserta la giunta

Crisi ancora aperta, mercoledì confronto tra Gambino e Arcidiacono, riconciliazione ancora possibile 

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MONREALEL’assessore Ignazio Davì non si è recato questa mattina all’ufficio protocollo del comune di Monreale. Dopo la dichiarazione di sabato scorso del Mosaico di rimettere nelle mani del sindaco Alberto Arcidiacono il mandato assessoriale, la sua presenza era molto attesa. Ed invece il Mosaico non ha ancora conferito ufficialità al comunicato inviato ai quotidiani monrealesi, anche se da parte del movimento non è stato fatto alcun passo indietro. Anzi. La crisi è stata aperta ed è tutt’ora viva. 

Davì questa mattina non ha partecipato ai lavori di giunta che si sono tenuti regolarmente. Ha chiarito che non si sarebbe presentato, almeno finché la crisi non si fosse chiusa.

Nel corso della mattinata il sindaco ha voluto tenere un incontro con i soli consiglieri ed assessori della Nostra Terra. Ricordiamo che la crisi è esplosa in seguito all’intervista rilasciata su questa testata dal capogruppo Giulio Mannino, all’indomani del voto in consiglio comunale sul cimitero di Pioppo. In quell’occasione Mannino aveva dichiarato come il Mosaico rappresentasse ormai una forza di opposizione interna alla maggioranza.

Non è trapelato nulla sul contenuto dell’incontro. Il passaggio successivo per provare a sanare la crisi avverrà in un confronto a due. Tra il sindaco Arcidiacono e il portavoce del Mosaico, Roberto Gambino. Questa volta non dovrebbe essere presente nessun’altra rappresentanza delle forze politiche di maggioranza.

Il sindaco sembra avere tutta l’intenzione di continuare il percorso politico avviato con il Mosaico, che nel maggio del 2019 gli consentì di vincere le amministrative. Ma a quale prezzo? È questo l’elemento chiave.

Il Mosaico ha più volte espresso, nel corso delle riunioni di maggioranza, la necessità di ottenere un maggiore coinvolgimento nei lavori e nelle scelte di governo. Sabato ha alzato il tiro. Ma il fatto che oggi Davì non abbia protocollato le sue dimissioni da assessore spiega l’intenzione del movimento di tenere ancora una porta aperta al chiarimento. Nella consapevolezza che continuare a governare insieme non significa andare d’accordo su tutto, come potrebbe avvenire tra due fidanzati appena infatuatasi. Sia perché un vero e proprio amore non è mai sbocciato (piuttosto è stata espressa la volontà di trovare la quadra ad un progetto condivisibile per la città di Monreale, mantenendo ognuno la propria identità), sia perché, si sa, un matrimonio è anche fatto di litigi, di incomprensioni, che non necessariamente portano ad un divorzio. E a volte i migliori matrimoni sono frutto di elaborazioni interne alla coppia.

Il confronto tra il sindaco e il portavoce del movimento con molta probabilità si terrà tra domani e mercoledì. Solo allora si saprà, o si potrà cominciare a capire, se il matrimonio è ancora saldo.

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