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Cimitero di Pioppo, le critiche al progetto tra costi eccessivi e impatto ambientale

Per opposizione e Mosaico sono diverse le criticità e le incongruenze sul cimitero che sorgerà a piano Renda

MONREALE – Nel gennaio 2020 l’approvazione della delibera relativa alla realizzazione del cimitero di piano Renda era stata ritirata dall’amministrazione proponente. La stessa che ieri, a poco più di un anno, l’ha ripresentata. Ma stavolta Arcidiacono ha trovato i numeri per fare approvare l’atto, nonostante la forte opposizione interna alla maggioranza. È riuscito ad ottenere l’appoggio del consigliere Antonella Giuliano, ma a soccorrerlo è stata anche la provvidenziale assenza del consigliere Mimmo Vittorino (giustificata da motivi personali).

La nuova struttura cimiteriale sorgerà in una zona verde ai piedi del Bosco di Aglisotto a Pioppo. 

I lavori di ieri in aula sono stati monopolizzati dalle critiche mosse dall’opposizione e dal Mosaico (forza di maggioranza) per un’opera ritenuta sbagliata per diversi motivi.

Il consigliere del Movimento Cinque Stelle, Fabio Costantini

Il consigliere del Movimento Cinque Stelle, Fabio Costantini, ne ha criticato l’ubicazione, definendola “inopportuna”, sottolineando come il progettista della ditta avesse detto che il sito fosse stato indicato dall’amministrazione comunale come idoneo. Ha sollevato anche una obiezione sulla dimensione dell’opera: “Non avremo un nuovo cimitero per Monreale ma per l’area metropolitana di Palermo. Non capisco come si possa dare un parere di regolarità tecnica favorevole quando questa proposta non è coerente con il regolamento di polizia mortuaria che non prevede che possano essere tumulati defunti non residenti nei cimiteri di Monreale”. 

Lo Coco, “Alleanza Civica”, è ritornato sul potenziale rischio d’inquinamento delle falde acquifere. 

Il consigliere Pippo Lo Coco – Alternativa Civica

“Piano Renda è l’unica superficie pianeggiante del nostro territorio, di grande pregio naturalistico, paesaggistico ed ambientale. Un’area naturale di 50 mila mq verrà invasa dal cemento per l’80% della superficie”. Il capogruppo del Mosaico, Fabrizio Lo Verso, ha sottolineato diverse criticità o incongruenze insite nel progetto. A partire dalla sua dimensione, non conforme alle esigenze del  comune di Monreale: “Il reale fabbisogno annuo per il Comune di Monreale è di circa 90 loculi, a fronte dei circa 260 decessi l’anno. Per 25 anni servirebbero circa 2.175 loculi (n. 87 salme per 25 anni). Ed invece il progetto nasce per ospitare circa 7000 salme: 600 posti per le Confraternite, circa 1800 posti nelle sepolture private e 4550 posti in loculi. Un progetto conforme alle sole esigenze di Monreale consentirebbe di evitare un tale sacrificio naturalistico, ambientale e paesaggistico”.

Il consigliere Fabrizio Lo Verso – il Mosaico

Lo Verso ha anche spiegato come la realizzazione di un forno crematorio porterebbe ad una riduzione dello spazio destinato alla struttura cimiteriale e a limitare l’inquinamento dei terreni e delle acque della zona interessata, con evidenti vantaggi in termini di impatto ambientale. 

“Se il progetto – ha continuato Lo Verso – deve servire il comune di Monreale allora è sovradimensionato, se invece deve aprirsi al bacino dei comuni limitrofi la proposta è in contrasto con il regolamento di polizia mortuaria”. Ed un’eventuale modifica del regolamento di polizia mortuaria necessario a consentire al cimitero di accogliere le salme dei comuni limitrofi vedrebbe il Mosaico contrario. “Tra l’altro tra 25 anni potremmo trovare il cimitero pieno di salme estranee alla nostra comunità”, senza avere così risolto l’emergenza cimiteriale.

Ancora, il capogruppo del Mosaico ha riportato come la relazione del Dirigente dell’Area Gestione Risorse evidenziasse “un’eccessiva redditività (per le imprese proponenti) che si riflette in un incisivo carico tariffario per la Comunità amministrata”.

Il costo complessivo dell’opera ammonterà a circa 8 milioni di euro, mentre i proventi dichiarati dalla società proponente – derivanti solamente dalla vendita dei posti – ammonteranno a circa 16 milioni di euro. Se, poi, a questi si aggiungeranno tutti i servizi cimiteriali previsti (tumulazione, esumazione, arredi funerari, allacciamento della luce, canoni di pulizia, manutenzione e lampade votive), i proventi potrebbero superare i 26 milioni di euro. 

Per Lo Verso gli eccessivi proventi previsti per le imprese private andrebbero a gravare sui cittadini (che dovranno pagare il doppio per avere forniti i servizi cimiteriali), ma anche sul bilancio Comunale.
I proventi derivanti dalla vendita dei servizi cimiteriali comunali, infatti, ad oggi permettono al Comune di fornire gli stessi servizi (seppur in maniera poco efficiente), ma anche altri servizi.

“L’operazione di finanza proposta – ha concluso il consigliere -, risulta essere un’operazione WIN-LOSE, cioè un’operazione in cui un soggetto vince di sicuro (il Consorzio di Imprese) e un altro perde o rischia di perdere (il Comune).

Anche il consigliere Piero Capizzi, riconoscendo l’utilità del progetto, nato nel corso della sua sindacatura, ha però criticato la posizione assunta da Arcidiacono nei confronti degli alleati (lasciati liberi di votare, non chiarendo così l’intenzione dell’amministrazione). E ha mandato anche una stilettata ai consiglieri del PD, “contrari al progetto quando il sindaco ero io e che oggi, pur presentandosi con un nome differente, votano a favore”.

Alla lunga discussione ha poi prevalso la logica dei numeri, 12 a 8 (come riportato nel dettaglio in un altro articolo).

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1 Commento
  1. Lillo Sanfratello scrive

    Scusate se commento questo articolo ma mi sembra il gioco del gatto con il topo che si inseguono senza mai uno raggiungere l’altro. Una prima osservazione riguarda l’ubicazione del nuovo cimitero e per questo condivido le posizioni dei consiglieri che l’hanno posto inoltre che il progetto è in completa violazione del regolamento di polizia mortuaria, la spaccatura che si è conosumata dentro il consiglio comunale ,come al solito arriva all’ultimo minuto il miracolo guarda caso dall’esponente di forza Italia e da un consigliere anche lui di Forza Italia( anche se giustificato poteva chiedere di partecipare al voto in videoconferenza) sarà una coincindenza ma è molto strana. Invece sono in disaccordo con Piero Capizzi quando dice che gli esponenti del PD hanno votato a favore . Ricordo a Piero che il Pd con il suo consigliere comunale Mirto a votato no come giusto che sia avendo fatto come forza di sinistrale sue valutazioni, mentre altri come la Lista Obiettivo Futuro hanno votato a favore forse Piero si riferiva a questa lista la quale non rappresenta il PD e meramente una lista civica di destra infatti con coerenza sta in una colazione di centro destra. Quindi invito Piero a essere più preciso nei suoi riferimenti ognuno al suo posto. Diremo grazie a chi fa scempio del nostro territorio facendo varianti che non servono a nessuno. Secondo voi che leggete un costruttore fa case ma le vende solo ai residenti nel comune . NOOOOOO li vende a tutti quelli che la vogliono acquistare magari troveranno il nome del cimitero adatto” AI ROTOLI di piano Renda” al buon intenditor poche parole.

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