CACCAMO – Domani si svolgerà l’autopsia di Roberta, ragazza di 17 anni uccisa, bruciata e gettata in un burrone lo scorso 23 Gennaio.
I legali dell’ex fidanzato Pietro Morreale hanno rinunciato a difenderlo, costringendo il ragazzo a nominare altri avvocati a poche settimane dal processo.
L’esame dell’autopsia sulla ragazza si svolgerà a Messina, a seguirlo sarà il professore Alessio Asmundo, del policlinico della città dello stretto.
L’autopsia era stata rimandata perché la difesa aveva chiesto e ottenuto che fosse eseguita da un consulente nominato dal giudice e non dal pm.
Intanto il pm di Termini Imerese ha categoricamente escluso che la vittima possa essersi suicidata o che fosse accidentalmente caduta, ritenendo false tutte le dichiarazioni di Pietro.
Col passare dei giorni stanno però venendo fuori altri particolari, che potrebbero fra poco unire tutti i tasselli del puzzle per venire a capo di questa orrenda vicenda.
Alcuni amici di Roberta sostengono che durante la storia con Pietro la ragazza frequentava un amico stretto che avrebbe fatto ingelosire il fidanzato.
Il fastidio dovuto a questa forte amicizia potrebbe aver portato Pietro a rasare come reazione i capelli alla ragazza.
Pietro, avrebbe probabilmente chiesto più volte alla fidanzata di consumare un rapporto sessuale. Il rifiuto di lei avrebbe potuto spingere Pietro qualche ora dopo a compiere l’insano gesto.
Solo il proseguo delle indagini ci darà un quadro ancora più chiaro.