Caputo: “Non siamo la colonia d’Italia. Il Governo nazionale rispetti lo statuto siciliano”

Deposito nucleare nazionale a Petralia Sottana, “Una follia”

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PALERMO – “Tra le sette regioni che il Governo Nazionale ha individuato per posizionare aree per la costruzione del deposito nucleare nazionale é stata individuata anche la nostra Regione, e in essa ben quattro siti tra le Provincie di Trapani, Palermo e Caltanissetta. Nella provincia di Palermo uno dei siti e’ stato individuato nel territorio di uno dei Comuni piu belli del parco delle Madonie, Petralia Sottana. Si tratta di una scelta folle che non tiene conto dell’enorme patrimonio naturalistico, paesaggistico e monumentale della nostra Isola. Serve una mobilitazione generale per invitare il Governo nazionale a esclude la Sicilia da una scelta aberrante”. È quanto dichiarato da Salvino Caputo, Responsabile per Forza Italia del Dipartimento regionale per le Attività Produttive e il sostegno alle imprese. “Da anni il Governo e il Parlamento regionale – ha aggiunto Salvino Caputo – stanno lavorando con leggi e investimenti per dotare la Sicilia di infrastrutture stradali, ferroviarie e nautiche, per rilanciare il turismo che da sempre ha rappresentato il volano trainante della nostra economia. Posizionare un deposito nucleare nazionale in un’area che possiede il 25 per cento del patrimonio monumentale del Paese significa escludere la nostra Regione e tagliarla fuori dalle mete turistiche mondiali, con danni irreversibili sia per l’ambiente che per il nostro patrimonio architettonico. 

È una follia che il Governo adotti tali strategie senza avere preventivamente interpellato dal punto di vista istituzionale le autorità parlamentari e di governo regionali oltre che le amministrazioni territoriali. Sono certo che il Presidente della Regione e il Presidente dell’Assemblea regionale siciliana adotteranno i necessari provvedimenti per evitare la penalizzazione della Sicilia.

Intanto il Deputato Regionale di Forza Italia Mario Caputo ha predisposto un ordine del giorno da sottoporre alla prima seduta del parlamento”. 

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