Coronavirus, la Sicilia supera i mille contagi con 16 morti: 8.547 i tamponi effettuati

I guariti sono 197 ma cresce sempre più la preoccupazione. 37 ricorverati di cui 10 in terapia intensiva

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L’Isola supera i mille contagi e cresce la preoccupazione. Per la precisione i nuovi positivi sono 1.095 su 8.547 tamponi effettuati. Nelle ultime 24 ore si registrano altri 16 i morti che portano il numero dei decessi, dall’inizio della pandemia a oggi, a 518. Complessivamente sono 1.131 le persone ricoverate: altre 37 persone sono finite in ospedale a causa dei sintomi del Coronavirus, mentre 10 si trovano ricoverati nei reparti di Terapia intensiva.

I casi provincia per provincia

Il grafico di oggi 1 novembre

Prendendo in considerazione le ultime 24 ore, si registrano 277 positivi in più a Palermo, mentre la provincia più colpita è quella di Catania con 316 casi. Situazione diversa ad Agrigento dove se ne registrano nuovi 110, a seguire 106 a Messina, 100 a Siracusa, 82 a Ragusa, 49 a Enna, 45 a Caltanissetta e 10 a Trapani.

Il numero delle persone che si trovano in isolamento domiciliare, secondo i dati del ministero della Salute, passa da 13.358 a 14.193 (+835). Gli attuali positivi sono 15.324 , mentre 197 persone sono guarite e sono state dimesse. Il numero totale dei contagi in Sicilia arriva a 22.853.

Musumeci: “Bisogna diminuire gli spostamenti”

In merito agli ultimi dati è intervenuto il presidente della Regione, Nello Musumeci, dopo un incontro con gli esponenti di Governo, Comuni e Province: “C’è una condivisione di fondo tra tutti i livelli amministrativi dello Stato: la drammatica situazione che in tutta Europa sta condizionando la vita di milioni di persone. La nostra posizione è uniforme a quella di tutte le Regioni italiane. Due le priorità che poniamo: la riduzione della mobilità e l’adozione di piani terapeutici/farmacologici per l’assistenza al domicilio, limitando così la pressione sugli ospedali. Proseguirà domani il confronto, sul testo del nuovo Dpcm che, speriamo, stavolta sia davvero condiviso”. Poi il governatore aggiunge: “Altra priorità resta la riduzione della pressione sui pronto soccorso ospedalieri dei positivi o di quelli che temono di esserlo. Serve quindi più collaborazione da parte della medicina di base affinché si intervenga nel domicilio di chi ne ha necessità”.

In Italia 29.907 nuovi casi e 208 morti

Se Ieri i nuovi casi sono stati 31.758, oggi sono in lieve calo, 29.907 positivi, ma a fronte di 32.429 tamponi in meno effettuati rispetto a ieri. Diminuisce anche il numero dei decessi: 208 contro i 297 del precedente bollettino. Il totale delle vittime sale a 38.826.

Continua ad aumentare la pressione sulle terapie intensive dove in un solo giorno sono stati trasferiti altri 96 pazienti. Per quanto riguarda gli incrementi nelle regioni, si contano in Lombardia 8.607 casi, in Campania 3.860, Toscana 2.379.

Allo stato attuale i pazienti in terapia intensiva sono 1939 su più di 7mila posti disponibili: la saturazione dei reparti è pari a circa il 26%, molto vicina alla soglia definita critica del 30. Per contenere il numero dei contagi il governo sta studiando un nuovo Dpcm: stamattina i rappresentati dell’esecutivo hanno incontrato i presidenti di Regione e i sindaci per fare il punto della situazione. Tra le proposte ci sono nuovi limiti agli spostamenti interregionali, lockdown mirati (ipotesi che però, durante la riunione di oggi, non è piaciuta ai governatori di centrodestra) e la chiusura dei centri commerciali nei week end.

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