Giunta Musumeci approva ddl, restano le chiusure dei locali alle 18

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“Stiamo applicando in Sicilia lo stesso principio adottato dalla Provincia autonoma di Bolzano nello scorso maggio, che assicura il rispetto dei valori costituzionali della sussidiarietà e della leale collaborazione. Quindi, chi parla di scontro con lo Stato è solo in malafede. Siamo tutti consapevoli dei tempi difficili che ci attendono e della necessità di contenere la diffusione del virus, ma rivendichiamo anche responsabilità di anticipare e accompagnare la ripartenza per meglio rispondere alle specifiche esigenze del territorio siciliano”. A dichiararlo è il presidente della Sicilia, Nello Musumeci.

Alla fine, le attività di ristorazione non apriranno dopo le 18. In nottata il governo Musumeci ha approvato un disegno di legge che non prevede l’estensione alle 23 della chiusura, come aveva anticipato il presidente della Regione, ma “una norma che dà la possibilità al governo regionale di adeguare la ripresa delle attività economiche all’andamento effettivo del contagio nell’Isola”.

Il testo è composto da quattro articoli.  “A decorrere dall’entrata in vigore della presente legge e fino alla cessazione dello stato di emergenza – si legge nel ddl – nei limiti dei principi e degli interessi cui si informa la legislazione statale emergenziale, alla luce del principio di sussidiarietà e al fine di meglio rispondere alle specifiche esigenze del territorio regionale, le attività (economiche, produttive, culturali, ricreative, sportive e delle relazioni sociali) sono disciplinate con apposita ordinanza del presidente della Regione sentito il parere obbligatorio del Comitato tecnico scientifico e a condizione che sia possibile garantire il rispetto delle misure igienico-sanitarie” e “qualora a livello nazionale siano previste mitigazioni o restrizioni delle misure di contrasto alla diffusione del virus, queste possono essere recepite con ordinanza del presidente della Regione”.

 

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