Secondo caso di Coronavirus a Piana degli Albanesi, i consigli del dottore Schirò

Schirò: "Se vi è una febbre persistente per almeno tre giorni sarà valutato il caso se fare o meno il tampone"

0

PIANA DEGLI ALBANESI – Secondo caso di coronavirus nella comunità arbëreshe. Si tratta di un uomo di età non specificata che nei giorni scorsi era entrato in contatto con un positivo. Successivamente aveva accusato sintomi febbrili e tosse, i medici hanno ritenuto necessario che venisse sottoposto a tampone che, purtroppo, ha dato esito positivo. L’uomo si trova adesso in ospedale e le sue condizioni non preoccupano né i medici, né i famigliari.
Il nuovo caso di covid è stato comunicato dal Sindaco Rosario Petta, direttamente dal municipio di Piana degli Albanesi, tramite una diretta sul suo profilo Facebook.

Il primo cittadino questa mattina ha riunito la task force composta, tra gli altri, anche dai medici Carlino e Schirò, i quali hanno invitato la cittadinanza alla calma. Nel caso di bruciore agli occhi, febbre e tosse si è invitati a consultare il proprio medico di base. Carlino consiglia di privilegiare il contatto telefonico.  “L’affluenza degli ambulatori è aumentata – dichiara Schirò – perché il paziente richiede visite mediche per sintomi riconducibili a quelli del covid. Non è possibile per un medico stabilire se un paziente abbia o meno contratto il coronavirus. Soltanto il tampone può dirlo. Se vi è una febbre persistente per almeno tre giorni, sarà valutato il caso se fare o meno il tampone. Recarsi coi sintomi dal medico è un comportamento rischioso. Nel caso in cui si ritenga necessario il medico di famiglia ha la facoltà di mandare a casa del paziente la squadra USCA, medici equipaggiati che potranno visitare il paziente e decidere se sottoporlo o meno al tampone. Nessuno è abbandonato, bisogna soltanto utilizzare il setting più appropriato a seconda dei casi”.

“Le persone venute a contatto con il nuovo positivo sono state avvisate e sono in corso le operazioni per l’accertamento della situazione. Invito ancora una volta, alla prudenza, e ad attenersi alle norme igieniche, al distanziamento sociale e a indossare la mascherina”, conclude Petta.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.