Coronavirus: l’andamento degli affitti in Sicilia

Il mercato immobiliare deve ancora fare i conti con l’emergenza Coronavirus, che continua ad incidere non solo sulla compravendita di case principali ma anche e soprattutto sugli affitti. In Sicilia, così come in gran parte d’Italia, sembrano essere le grandi città quelle che soffrono maggiormente l’attuale crisi del mercato immobiliare. Nelle località turistiche affacciate sul mare invece la situazione appare quasi capovolta, perché la domanda di locazioni brevi è costante ed i prezzi sono arrivati addirittura alle stelle. 

Vediamo cosa è cambiato dopo l’epidemia che ha stravolto il Paese nel primo semestre del 2020 e cosa accadrà nei prossimi mesi. 

Nelle grandi città della Sicilia crollano gli affitti

Il crollo degli affitti che si è registrato nel primo semestre del 2020 ha interessato soprattutto le grandi città della Sicilia, mentre i centri più piccoli sembrano aver superato meglio il periodo di crisi. I motivi sono stati diversi e di certo la cosa non sorprende più di tanto, se pensiamo che per quanto riguarda gli affitti Palermo, Messina e Trapani hanno sempre contato sugli studenti fuori sede ma anche e soprattutto sul turismo annuale. 

I residenti, dal canto loro, sembrano essere più interessati adesso ad appartamenti di ampia metratura, magari dotati di un giardino o di un terrazzo. Caratteristiche che sono più difficili da trovare nelle grandi città piuttosto che nei paesi in periferia, circondati dalla campagna. 

Il lato positivo di tutto questo è che molte case in affitto sono adesso disponibili ad un prezzo più abbordabile, perché i proprietari pur di trovare un locatario sono disposti spesso ad abbassare il canone.

Boom di affitti brevi nelle località di villeggiatura

Situazione completamente opposta si registra nelle località di villeggiatura, affacciate sul mare. Qui la domanda di appartamenti ma soprattutto di villette private da affittare per una o due settimane è altissima e di conseguenza si sono alzati parecchio anche i prezzi. Rispetto all’anno precedente, quest’estate è senz’altro più caro soggiornare in Sicilia per chi arriva da fuori regione. Le alternative però sono poche e i vacanzieri preferiscono rimanere entro in confini nazionali piuttosto che spostarsi all’estero visto che in altri Paesi la situazione non si può dire stabile come in Italia. 

Le previsioni per i prossimi mesi

Fare delle previsioni che si possano considerare attendibili sull’andamento degli affitti in Sicilia nei prossimi mesi è pressoché impossibile. L’emergenza sanitaria non si può ancora dire risolta e il rischio di una seconda ondata nel prossimo e ormai sempre più vicino autunno non si può escludere. 

Se le cose dovessero rimanere così come sono oggi, probabilmente entro la fine dell’anno la situazione potrebbe tornare completamente alla normalità. Parliamo però purtroppo di un’utopia, perché è davvero difficile che i contagi rimangano invariati o che addirittura si abbassino fino ad arrivare ai minimi storici. 

Quel che è certo è che il coronavirus ha cambiato il modo di intendere la casa e ha portato moltissime persone a rivalutare l’importanza di un giardino e di spazi più ampi. Questo si ripercuoterà inevitabilmente sul mercato immobiliare, anche sul lungo periodo.

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