Marco Intravaia, “In Consiglio non ci sono necessità impellenti” ma l’opposizione resta critica

Capizzi: "L'amministrazione porti in aula, se ci sono, atti concreti sulla sua azione di governo"

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“La maggior parte dei consiglieri comunali, sia di maggioranza che di opposizione, in questi mesi così difficili, è rimasta sul territorio ad affiancare i cittadini nei loro bisogni, fornendo informazioni, supporto e sostegno alle loro istanze. Ho avuto modo di attestare e toccare con mano questa sensibilità diffusa all’interno del nostro Consiglio comunale”. Sembra aver dato uno scossone l’articolo pubblicato da questa testata in merito alla mancata attività del Consiglio comunale nel corso degli ultimi due mesi caratterizzati dall’emergenza Covid19.

In seguito all’articolo, Marco Intravaia, presidente dell’Assemblea, ha voluto esprimere il suo apprezzamento ad alcuni consiglieri per quanto fatto in questi mesi, nonostante la mancata convocazione dello stesso organo consiliare, dall’inizio dell’emergenza coronavirus. “Si tratta – ha aggiunto Intravaia – di una ulteriore sensibilità dei consiglieri nei confronti della città, in un momento di grave crisi economica e in assenza di atti urgenti ed emergenti da deliberare. È chiaro che non si tratta di volere risparmiare sui costi della democrazia, ma se non è strettamente necessario ritengo si possa evitare una convocazione del Consiglio, tanto più che l’impegno dei consiglieri si declina in tanti altri modi: la presenza sul territorio, come già detto, ma anche la quotidiana interlocuzione fra i capigruppo, il sindaco e gli assessori. Vorrei anche ricordare che da un paio di settimane è ripresa l’attività delle commissioni consiliari, quindi la macchina della rappresentatività in questa città non si è mai interrotta e continua la sua attività in favore e a sostegno dei cittadini. Ma, ripeto, in assenza di emergenze e necessità impellenti ritengo che le risorse economiche comunali siano da drenare verso interventi a sostegno dell’economia cittadina”.

Mimmo Vittorino – Popolari per Monreale

Di diverso avviso sono però alcuni consiglieri d’opposizione che, pur considerando l’emergenza Covid19, hanno chiesto nei giorni scorsi l’avvio dei lavori del Consiglio. “Io e qualche altro consigliere comunale abbiamo cercato di spronare l’amministrazione e il presidente del Consiglio a convocare qualche seduta di Consiglio comunale ma abbiamo ricevuto picche. Si è cercata una strada diversa da quella più corretta e regolamentare del Consiglio comunale”. Lo dichiara il consigliere comunale Mimmo Vittorino (Popolari per Monreale) che ha sottolineato come i Consiglieri non si sono trovati nelle condizioni di produrre punti all’ordine del giorno a causa della sospensione delle sedute di commissione. “Noi consiglieri abbiamo continuato a lavorare ma avremmo potuto discutere delle prospettive della città in seguito all’emergenza”. Secondo Vittorino il presidente del consiglio avrebbe dovuto farsi carico di coinvolgere i consiglieri per “dare soluzioni ai cittadini” nel corso di una crisi senza precedenti.

Piero Capizzi – Alternativa Civica

Anche Piero Capizzi (Alternativa Civica), si allinea alla posizione del consigliere Vittorino:

“Anche il nostro capogruppo, Pippo Lo Coco, aveva chiesto un coinvolgimento formale su come si sta affrontando l’emergenza, sugli interventi che si vogliono promuovere a favore dei settori colpiti dalla crisi economica.

Inoltre, da ex presidente del consiglio, mi preme sottolineare come non sia colpa dei consiglieri comunali se non vengono presentati in consiglio atti dell’amministrazione. Cosa sta facendo questa amministrazione? Sul cinema Imperia, sul cimitero, sulla green way, sulla scuola innovativa. Perché il consiglio comunale non è stato coinvolto sull’analisi dei preconsuntivi? Capisco l’emergenza, noi abbiamo cercato di fare rete, ma quali sono concretamente gli atti partoriti da questa amministrazione? Stanno ancora lavorando con gli accordi quadro 2019/2020?

Mi sarei inoltre aspettato un coinvolgimento del consiglio comunale sul differimento della TARI, di sua competenza. A Palermo è stato il consiglio comunale a votarla, non vorrei trovarmi in futuro a dovere discutere su eventuali ricorsi relativi al differimento.

Fabrizio Lo Verso – Il Mosaico

Fabrizio Lo Verso, Capogruppo de Il Mosaico che sostiene la maggioranza, cerca di stemperare le polemiche. “E’ chiaro che la fase emergenziale ha costretto un po’ tutti a reinventarsi e trovare differenti modalità per svolgere le attività che fino al 13 marzo venivano svolte quotidianamente. Questo ha coinvolto anche i consiglieri comunali, che sono stati costretti ad interrompere i lavori nelle Commissioni e nelle sedute del Consiglio. Come tanti altri colleghi e cittadini abbiamo fatto di necessità virtù cercando di portarci avanti con tutti quegli atti di programmazione e regolamentazione di competenza del Consiglio Comunale. Oltre ad aver dato un supporto agli uffici e alla Giunta nella gestione delle attività e di tante emergenze che sono state affrontate, abbiamo infatti elaborato una serie di proposte che ci troveremo pronte alla fine di questa fase e che porteremo all’attenzione della maggioranza, del Consiglio e della città. Siamo convinti infatti che i lavori dell’organo consiliare riprenderanno più veloci e più costanti di prima. A quel punto avremo già tanti atti pronti per essere discussi e approvati”.

Flavio Pillitteri – Diventerà Bellissima

Flavio Pillitteri (#Diventeràbellissima) ricorda l’atteggiamento di collaborazione da parte di tutte le compagini politiche “che non necessariamente passa dal consesso consiliare”. Secondo il consigliere di maggioranza ci sarebbero “innumerevoli modi per manifestare vicinanza alla comunità soprattutto attraverso il senso di responsabilità che ognuno dovrebbe avere. Le polemiche, in un periodo come questo, sminuiscono quel lavoro silente che molti consiglieri di maggioranza e di opposizione hanno fatto. Si è lavorato in una condizione nuova fronteggiando un’emergenza complessa, c’è un tempo per tutto, anche per le critiche”.

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