MONREALE – “I tempi sono maturi, consentiamo sin d’ora la vendita di cibo da asporto”. A chiedere un anticipo della Fase 2 è il deputato regionale Mario Caputo, assieme a tutto il Gruppo Parlamentare di Forza Italia all’Ars.
Per il deputato anche in Sicilia ci sarebbero le condizioni per adottare una misura già presente in Toscana e in Veneto, nel rispetto delle prescrizioni igienico sanitarie volute dal Governo per limitare il contagio da Covid19.
“La vendita per asporto dovrà essere effettuata previa ordinazione on line o telefonica, garantendo che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano previo appuntamento, dilazionati nel tempo, allo scopo di evitare assembramenti all’esterno, e consentendo nel locale la presenza di un cliente per volta. Bisogna anche assicurare che il cliente permanga nel locale il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento del prodotto ordinato”.
Forza Italia all’Ars ha presentato una mozione diretta al Presidente della Regione e all’Assessore alle Attività Produttive Mimmo Turano e all’assessore alla Salute Ruggero Razza per essere sottoposta al voto parlamentare, primo firmatario Caputo: “Da più parti sono pervenute in Commissione Parlamentare Attività Produttive richieste da parte dei rappresentanti delle categorie commerciali, in quanto vi è un continuo aumento di richieste di cibi cucinati o pronti da consumare a domicilio per effetto della forzata permanenza in casa imposta o raccomandata per il contenimento del virus. È evidente che l’autorizzazione di tali attività – poste in essere nel rigoroso rispetto delle normative igieniche – assicurerebbe un incremento delle attività di vendita con notevole ristoro per le aziende artigianali del settore alimentare che vivono un momento drammatico”.
Secondo il parlamentare lo stesso ragionamento andrebbe fatto per le gelaterie.
Le regioni della Toscana e del Veneto – ha aggiunto Mario Caputo – hanno recentemente emesso ordinanze di autorizzazione di tali attività, in atto non ancora consentite in Sicilia. Credo che rilanciare con il dovuto rispetto igienico anche queste attività – ha concluso Mario Caputo – significa lanciare un graduale ma concreto segnale a tutela del settore commerciale, artigianale alimentare”.