L’emergenza sanitari ferma anche il settore della formazione professionale. Le organizzazioni datoriali sulla formazione professionale hanno chiesto alle Istituzioni nuove e ulteriori disposizioni che tengano conto delle diversità esistenti tra i percorsi.
Durante gli incontri dei giorni scorsi avvenuti tramite videoconferenza, le organizzazioni hanno spiegato sia all’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Roberto Lagalla, sia alla V commissione permanente all’ARS di differenziare i corsi rivolti agli adulti (avviso 2) dai corsi liberi (autofinanziati).
Per i corsi in cui vige l’obbligo di istruzione è stata evidenziata la necessita di regole più snelle, analoghe a quelle già adottate per il sistema scolastico in ambito nazionale. “La proposta – si legge nella nota – è quella di introdurre modalità differite in una quota significativa e a completamento di quelle dirette già autorizzate, con la possibilità di svolgere le attività pratiche tramite il project work, lo smart working e l’impresa formativa simulata. Ovvero permettendo di concludere l’anno in corso con un maggior numero di ore di teoria per recuperare nell’anno successivo quelle di pratica. Trattandosi di una didattica per competenze è necessario consentire al collegio dei docenti la dichiarazione di avvenuto raggiungimento da parte di ciascun allievo (per l’anno corrente) degli obiettivi formativi riprogrammati alla luce dell’emergenza Covid-19, previa somministrazione di verifiche intermedie e finali”.
“Abbiamo rappresentato alla politica, all’amministrazione e alle oo.ss. regionali l’esigenza di norme certe, esaustive e che consentano agli allievi di completare tutte le ore calendarizzate per l’anno in corso. Nel rispetto della loro naturale scadenza o nella prima decade di luglio. Permettendo così alle istituzioni formative dell’isola di non ricorrere agli ammortizzatori sociali, garantendo continuità al sistema, economizzando sui predetti strumenti. Visto il momento critico e le caratteristiche specifiche della nostra utenza che in massima parte versa in condizioni socio-economiche particolarmente disagiate, abbiamo chiesto di agevolare le famiglie dei nostri allievi tramite la stipula di convenzioni con i gestori di telefonia per il collegamento dati e per dotarli di dispositivi informatici che consentano loro di seguire le lezioni a distanza”.
“Per quanto riguarda li esami di qualifica finale, abbiamo chiesto l’individuazione di procedure, in modalità a distanza, già previste nella scuola pubblica. Invece, per i corsi di formazione per adulti (Avviso 2/2018 e Corsi autofinanziati) urge portare a compimento le attività: completare le ore di pratica e stage ed espletare con stessa modalità gli esami finali per il conseguimento della qualifica”.
“Riteniamo che l’Albo dei formatori non debba essere un mero elenco nominativo di soggetti ma un report sistematico di professionalità e esperienze lavorative maturate, distinto per profilo di cui al CCNL, per materie di insegnamento e per provincia in cui poter operare.
Preso atto dell’impegno dell’assessore Lagalla a incontrarci nuovamente per fine mese, attendendo il celere sblocco e avvio dell’Avviso 8, abbiamo sollecitato l’attivazione della Consulta regionale per discutere tutte le questioni inerenti alla programmazione, alla gestione, al monitoraggio e alla rendicontazione. Principalmente per assicurare coordinamento e uniformità di indirizzo alle attività didattico formative attualmente sospese, che possono proseguire e che sono di competenza degli altri rami dell’amministrazione regionale”.
“Fino al termine dell’emergenza Covid–19, occorre che il governo disponga il differimento di tutti gli adempimenti e i termini assegnati in materia agli enti gestori rappresentati. Viceversa, considerata la difficoltà economica che attraversano le istituzioni formative, serve un impegno forte da parte di tutti gli assessori regionali competenti per concludere i rendiconti, sbloccare tutti i pagamenti relativi alle anticipazioni e ai saldi dei progetti finanziati in corso, nonché di quelli pregressi”.
“Le Organizzazioni Datoriali – concludono – maggiormente rappresentative degli operatori accreditati nella regione si rivolgono al Parlamento siciliano, per il tramite della Commissione di merito all’ARS, e all’intera Giunta di Governo, guidata dal Presidente Nello Musumeci, affinché vengano adottati tutti gli atti di programmazione necessari e sufficienti, e venga assicurata la relativa copertura finanziaria nella prossima sessione di bilancio, per porre in sicurezza un servizio così vitale ed essenziale per il popolo siciliano, per tutelare e garantire l’inalienabile diritto allo studio dei cittadini”.