Il 5G trasmette il Coronavirus? È un potenziale vettore che trasporta il visus? Il 5G abbassa le difese immunitarie dell’uomo e lo fa ammalare? La bufala, l’ennesima che riguarda il Coronavirus, rimbalza da cellulare in cellulare e magari, qualcuno di questi dispositivi è già collegato alla rete 5G.
Si tratta solo di cospirazioni o c’è un fondamento scientifico su quanto viene affermato nel messaggio che circola su Whatsapp? Chiariamolo subito, il 5G non trasmette in Coronavirus. Si tratta di onde elettromagnetiche e proprio per le loro caratteristiche fisiche non potrebbero mai assumere le caratteristiche di un vettore. La tecnologia del 5G, dunque, non avrebbe nulla a che vedere con il Coronavirus. Secondo scienziati ed esperti di telecomunicazioni queste affermazioni sono totalmente prive di fondamento.
Il sistema immunitario, per esempio, può risentire di forti periodi di stress o se si segue una dieta poco sana: di solito non sono variazioni considerevoli, anche se talvolta possono influire sulla salute in generale ed esporre a un maggior rischio di ammalarsi. Le onde radio del 5G non hanno però nessun influsso sul sistema immunitario, come è stato dimostrato negli anni con numerose ricerche sugli eventuali effetti delle tecnologie cellulari sul nostro organismo. Su questo aspetto però non esistono al momento ricerche approfondite, come non esistono ricerche sulla reale pericolosità di queste onde sulla salute umana. Di sicuro però c’è che 5G e Coronavirus sono due realtà che niente hanno a che vedere tra loro.
Il 5G, tra l’altro, non copre la totalità del Paese ma solo entro il 2021 saranno coperte 120 città, 200 destinazioni turistiche, 245 distretti industriali oltre a 200 progetti specifici per le grandi imprese. Lo ha detto Tim che ritiene il 5G, “una tecnologia fondamentale per una serie di servizi digitali grazie
a una velocità che raggiungerà i 10Gbps, con una latenza di 1 millisecondo che assicurano un
evidente miglioramento in ottica complementare e integrativa delle performance ad oggi garantite
dal 4G”. Il 5g sarà utilizzato nel campo medico, dei trasporti, smart cities, turismo, automazione industriale e rivoluzionerà il futuro dei prossimi 20 anni.