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Monreale, le rubano l’auto una signora di Milano legge l’appello e le dona 500 euro

Un mese fa il furto del mezzo posteggiato davanti casa in via Pezzingoli, oggi arriva un gesto nobile

MONREALE – “Puoi darmi il tuo iban, lo vuole una signora per donarti del denaro per l’acquisto dell’auto”. Una richiesta che ha lasciato senza parole A. A. che un mese fa ha subito il furto del mezzo posteggiato davanti la propria abitazione in via Pezzingoli.

Il nobile gesto arriva dal Nord Italia, M.M. ha donato 500 euro alla giovane monrealese che non ha più trovato la sua Fiat Panda bianca parcheggiata davanti casa.

“Non mi aspettavo tanta generosità – dice A. – ringrazio di cuore M., grazie a lei potrò acquistare una utilitaria che mi permetterà di spostarmi e andare a lavoro”. Per la ragazza il furto del mezzo è stato un grosso disagio ma fortunatamente, nonostante il periodo di emergenza sanitaria, c’è chi non rimane sordo al grido d’aiuto degli altri.

“Qualcuno ha deciso di rovinare la mia vita – commenta l’accaduto A. – si trattava di una macchina del 1988, una Fiat panda, una di quelle macchine vecchiette che faceva faticava a camminare. Non aveva nessun valore economico ma per me il valore sentimentale era immenso. Lì dentro c’erano i sogni, le speranza e progetti: vivevano grandi ricordi. Ma c’era anche cibo, acqua e coperte per i più bisognosi. Vestiario per adulti e bambini – continua – avevo giocatoli e farmaci. È stato angosciante saper di non poter svolgere più anche le semplici azioni quotidiane. Da quel giorno è diventato difficoltoso andare a lavorare e impossibile andare in giro a sfamare i pelosetti. Ma poi un angelo di nome M, ha permesso di riaccendere in me quel sorriso e quella speranza che avevo perso”.

Dopo l’articolo pubblicato da FiloDiretto sono state tante le condivisioni e gli  appelli al buon senso di chi avesse rubato l’auto affinché la restituisse o facesse quantomeno ritrovare gli indumenti per i poveri e i croccantini per i randagi che erano all’interno dell’auto. Ma della vettura e di quello che c’era all’interno neanche l’ombra. Ma succede che l’articolo viene letto da M. che non rimane indifferente al disagio della giovane e decide di aiutarla.

1 Commento
  1. ignazio scrive

    Il mio commento è che ancora, con tutto quello che stiamo attraversando, ci sono persone così sensibili che DIO li protegga. Poi vorrei dire a quell’arsenio lupin ma vai cacare ladro di merda.

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