Cardiochirurgia pediatrica, struttura definita e mai aperta. Caputo: “Richiede intervento commissione sanità”

Caputo: "Costata oltre 1.3 miliardi di euro e collaudata nel 2018, inspiegabilmente chiusa con il paradosso della nomina del primario"

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PALERMO-  “In un momento in cui le strutture sanitarie siciliane sono in condizioni di drammatica difficoltà, e si cercano nuove strutture da adibire a presidi per fronteggiare l’emergenza del Covid19, non possiamo certamente consentire che una struttura ospedaliera destinata ad ospitare interventi per la cardio chirurgia pedriatica costata oltre 1.3 miliardi di euro e collaudata nel 2018 resti inspiegabilmente chiusa con il paradosso della nomina del primario. Così come appare veramente singolare che il Centro di eccellenza materno infantile, nonostante sia stato destinatario di un finanziamento pubblico di 60 milioni di euro, non è stato ancora completato e i cantieri sono fermi da circa 6 anni. Per non tacere del Centro Rimed già finanziato e i lavori non sono ancora iniziati”. A dichiararlo è il Deputato Regionale di Forza Italia Mario Caputo che ha presentato un’interrogazione a risposta urgente in Aula diretta all’assessore alla Sanità Ruggero Razza. Caputo ha chiesto anche una convocazione urgente alla Commissione parlamentare della Sanità dell’Ars.

“Sono consapevole – ha detto Mario Caputo – degli sforzi immani che il Governatore Musumeci sta ponendo in essere per la Sicilia e conosco l’impegno dell’assessore Razza. E la grande attenzione che il Presidente Gianfranco Miccichè ha sempre avuto per la Sanità  siciliana. Ma proprio per questo non possiamo certamente consentire che la salute dei bambini cardiopatici venga posta in pericolo per l’inesistenza di una struttura specialistica in provincia di Palermo. Le famiglie sono costrette a recarsi con immani disagi e notevolissimi costi presso l’unica struttura per minori esistente in Sicilia che è quella del presidio sanitario San Vincenzo in Taormina, con le condizioni di viabilità stradale o della scarsa efficenza del sistema ferroviario. Su questi temi – ha concluso Mario Caputo – con impegno chiederò al Governo siciliano e al Parlamento di adottare tutte le iniziative affinché questi presidi medici ed ospedalieri siano attivati. Basti pensare che per ogni bambino cardiopatico la Regione spende oltre 25 mila euro. Considerando che in Sicilia vi sono oltre 5000 bambini con tale patologia vi è una spesa annua di 125 milioni che certamente sarebbe contenuta utilizzando il presidio sanitario palermitano”.

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