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“Gratia supponit naturam”, il libro di Don Simone Billeci

MONREALE – Prossimo alla pubblicazione è il testo di don Simone Billeci, già vicario parrocchiale della Cattedrale di Monreale, dal titolo “Gratia supponit naturam nella teologia di Joseph Ratzinger”, edito dalla casa editrice il Pozzo di Giacobbe, con la prefazione di Piero Coda.

La tesi è stata scritta proprio mentre ricopriva il ruolo di vicario parrocchiale nel Duomo di Monreale. Attualmente, Don Simone è Rettore del Santuario dedicato alla Beata Maria Di Gesù Santocanale in Cinisi e docente presso la Facoltà Teologica di Sicilia.

“Gratia supponit naturam nella teologia di Joseph Ratzinger”; di che si tratta?

Si tratta di uno studio, più esattamente del titolo della mia tesi dottorale. Un’indagine condotta per quasi quattro anni e che mi ha permesso di conoscere più da vicino il contributo risolutivo offerto da Joseph Ratzinger al dibattito teologico inerente alla comprensione del rapporto tra natura e grazia sorto nel XIX secolo.

“Natura e grazia”; può spiegarci meglio?

In sintesi, il binomio natura e grazia rinvia all’essere umano, alla natura humana, alla comprensione della sua struttura ontologica. Struttura che, per essere apprezzata sino in fondo, necessita di uno studio anzitutto filosofico, e poi teologico di essa. L’assioma scolastico viene a ricordarci chi è l’uomo e cosa egli sia davanti a Dio.

Philosophia ancilla theologiae?

Si, nella misura in cui l’indagine filosofica non resti ai margini di quella teologica, relegata ai suoi confini, restandone mera premessa o ad essa propedeutica, ma piuttosto camminando al suo fianco, accompagnandone costantemente il suo sviluppo.

Un assioma medievale preso in esame nel III millennio?

La presa in esame dell’assioma scolastico gratia supponit naturam, e più in particolare dei contributi offerti a riguardo da Agostino d’Ippona, Bonaventura da Bagnoregio e da Tommaso d’Aquino, credo siano ancora oggi altamente significativi per le sfide culturali e scientifiche del nostro tempo, soprattutto per quanto concerne la compressione dell’humamum.

Come ha contribuito Joseph Ratzinger nella comprensione del rapporto tra natura e grazia?

Brevemente, posso dire che il contributo offerto da Joseph Ratzinger nella comprensione del rapporto tra natura e grazia abbia una duplice merito: aver riportato in equilibrio gli elementi costitutivi dell’assioma scolastico, attraverso il recupero del pensiero teologico dei Padri.

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