Segnala a Zazoom - Blog Directory

Toradol gocce o fiale: che cos’è meglio in base ai casi

Il ketorolac è un farmaco che rientra fra i FANS cioè negli antinfiammatori non steroidei. Esso appartenente alla famiglia degli eteroaril alcanoici. Il Toradol viene impiegato solitamente come antidolorifico (in casi particolari perché molto forte), antifebbrile e antinfiammatorio. In Italia il farmaco più diffuso come alternativa al Toradol, con il medesimo principio attivo, è il Lixidol. 

Gli usi del Toradol possono essere vari, molto spesso viene prescritto per contrastare le fasi di dolore successive ad interventi chirurgici e solo per una durata limitata. Il ketorolac, infatti, ha un’alta gastrolesività e per questo bisogna utilizzarlo con attenzione. In generale possiamo dire che il Toradol non lo si può considerare un antidolorifico “classico” ma deve essere usato solo dopo prescrizione medica e sotto controllo medico. Non lo si usa come un FANS normale, insomma, nel trattamento dei dolori lievi o cronici.

Come si presenta il Toradol?

Il Toradol viene oggi commercializzato in diversi formati per consentire varie modalità d’uso. Oltre al collirio, per la cura dei problemi agli occhi, ci sono le gocce orali e le fiale per somministrazione endovenosa. Vediamo di capire di cosa si tratta.

Le gocce orali di Toradol

Le gocce orali non dovrebbero essere somministrate per più di 5 giorni consecutivi per via dell’alto livello di gastrolesività di cui abbiamo accennato. In relazione a questa, inoltre, la dose deve essere quella più bassa che risulti efficace sul dolore. Quindi in sostanza dipende dalla risposta al farmaco da parte del paziente. 

Di norma si somministrano comunque 10 gocce di soluzione (dove ogni goccia è 1 mg di soluzione). La somministrazione va fatta ogni 4-6 ore per un massimo di 40 gocce/40 mg al giorno. Tale dosaggio considera soggetti con peso superiore a 50 chili. Se così non è, è indispensabile ridurre il dosaggio.

Pazienti sopra ai 65 anni e bambini di solito hanno dosaggi ridotti rispetto a quelli indicati. In tutti i casi il farmaco è controindicato sotto ai 16 anni di età. 

Toradol fiale, soluzione iniettabile

Le fiale di Toradol è bene sapere innanzitutto che contengono etanolo, una sostanza che può essere pericolosa e che va trattata, di conseguenza, con attenzione. In particolare le fiale di Toradol non vanno iniettate nella via epidurale e nemmeno nella via intratecale. Per via parentale, cioè, in soluzione iniettabile il Toradol non dovrebbe essere somministrato per più di un paio di giorni e un solo giorno in caso di infusione continua. L’entità della dose dipende, come nel caso delle gocce di Toradol, al dolore e alle sensazioni del paziente.

Se le fiale di Toradol si utilizzano per iniezioni intramuscolari il dosaggio è di 10-30 mg ogni 4-6 ore, in base ai casi e alle indicazioni mediche. Il massimo dosaggio nell’arco della giornata è di 90 mg. Anche in questo caso i dosaggi sono indicati per soggetti adulti sopra ai 50 chilogrammi. Gli anziani sopra ai 65 anni e i bambini sono casi eccezionali per cui le dosi vanno ridotte in base all’indicazione del medico. In ogni caso non si dà il Toradol, di solito, sotto ai 16 anni e comunque non sopra ai 60 mg al giorno.

Meglio Toradol gocce o fiale?

Per rispondere alla domanda: Toradol gocce o fiale ?, bisogna considerare il motivo per cui si assume il farmaco e dalle indicazioni del medico. È chiaro che le gocce orali sono indicate per chi ha difficoltà a deglutire. La soluzione delle fiale di solito non si assume via bocca, anche se viene fatto in casi eccezionali. Ad esempio se il paziente non riesce a mantenere l’accesso venoso o situazioni in cui non è possibile la somministrazione parentale.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.