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Commemorazioni, diserzioni, prese di posizione e contestazioni: un giorno non qualunque a Palermo

Palermo, 23 maggio 2019 – Nella giornata di commemorazione della strage di Capaci il dibattito a Palermo ruota su più tematiche, tutte – purtroppo – squisitamente politiche o ideologiche. Si è infatti parlato molto di prese di posizione, diserzioni, propaganda e pseudo comizi elettorali in vista delle europee.

Cominciamo con le cose importanti: i due nutritissimi cortei composti da studenti siciliani e proveniente da tutta Italia si sono riuniti alle 17 in via Notarbartolo davanti l’albero dedicato a Giovanni Falcone. La folla era tale che non si riusciva a camminare, ma alle 17:58 spaccata è calato il silenzio in via Notarbartolo. Un minuto di silenzio intenso, pesante come un macigno, molto più rumoroso del tritolo che 27 anni fa esplose sulla Palermo – Trapani. Poi scroscianti applausi e l’inno di Mameli cantato a squarciagola da tutti i presenti.

Questa mattina si è tenuto l’incontro istituzionale presso l’aula bunker dell’Ucciardone, a cui ha preso parola anche Matteo Salvini. In aula, però, si sono registrate tre assenze importanti: Claudio Fava, Nello Musumeci e Leoluca Orlando hanno infatti deciso di disertare l’incontro per commemorare il giudice Falcone, sua moglie e gli uomini della scorta rimasti uccisi 27 anni fa in altri modi.

Il ministro dell’Interno ha commentato le diserzioni con una certa pacatezza, forse proprio per evitare l’acuirsi delle polemiche: “Hanno sbagliato a non essere presenti”. Nessuna sparata insomma, e a ben vedere meglio così. Orlando ha presenziato invece in piazza Magione, incontrando studenti e docenti venuti per partecipare a questa giornata commemorativa.

Come aveva annunciato la settimana scorsa, il ministro Salvini ha incontrato oggi, nei locali della prefettura, la professoressa Dell’Aria, vittima di un provvedimento punitivo per non aver vigilato su una presentazione elaborata dai suoi studenti in cui venivano associate le leggi razziali al decreto sicurezza voluto da Salvini. Il provvedimento sarà revocato; il ministro ha dichiarato che fin dal primo momento aveva giudicato eccessiva la sospensione. La professoressa Dell’Aria tornerà tra i banchi di scuola giorno 27 maggio, e pare che quello col ministro sia stato un confronto costruttivo. Talmente costruttivo che lo stesso Salvini ha dichiarato che verrà ad aprire l’anno scolastico presso l’ITI Vittorio Emanuele III.

Pare che a Salvini piaccia venire a Palermo, ma il sentimento non è corrisposto in toto. Oltre alla già discussa protesta dei lenzuoli, infatti, hanno fatta la loro comparsa a Palermo diversi manifesti anti-Salvini che ricalcano lo slogan di Addiopizzo: “Un siciliano che vota Salvini è un siciliano senza dignità”. Sull’accaduto si è espresso Igor Gelarda: “Una pessima uscita, volgare e fuori dalla realtà”.

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