Precari da anni, il 25 aprile al comizio di Salvini i vigili del fuoco discontinui chiedono risposte (VIDEO)

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Monreale, 30 aprile 2019 – Prosegue la lotta dell’associazione nazionale discontinui, vigili del fuoco che lavorano da anni in condizioni di totale precarietà.

Giovedì scorso, durante il comizio di Matteo Salvini a Monreale, una rappresentanza dell’associazione era in piazza per confrontarsi col ministro dell’Interno e col sottosegretario Stefano Candiani.

“Ci troviamo qui oggi perché la nostra situazione è in stallo da almeno 10 anni. Invece di assumere personale già formato, come noi, si preferisce assumere nuove reclute da formare. Veniamo chiamati raramente, una o due volte l’anno, ed è chiaro che una famiglia non può vivere con mille euro annui. Alcuni di noi sono precari da addirittura 30 anni”.

Una situazione drammatica quella dei vigili del fuoco discontinui, che più volte hanno chiesto la stabilizzazione: “Nel dicembre 2017 è partito l’iter preconcorsuale e concorsuale, c’è un concorso aperto da 12 anni e un altro da 5. Aspettiamo delle risposte da questo nuovo governo, abbiamo avuto oggi un incontro con Candiani e Salvini che hanno assicurato che attenzioneranno la nostra situazione. Avevamo già chiesto un tavolo tecnico per spiegare come copriremmo quei posti che si libereranno con quota 100. Vogliamo chiedere adesso un secondo tavolo tecnico ribadire ancora una volta che il problema si può risolvere, è questione di volontà”.

Ma quanto lavorano di preciso i vigili del fuoco precari? I numeri dichiarati dal gruppo presente in piazza parlano chiaro: anche a causa della grande quantità di personale, il triplo rispetto al nord Italia, le chiamate sono massimo due l’anno, per un totale di circa 24 ore di lavoro.

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