11 aprile 2019 – Dopo diversi altri paesi europei dai simili sviluppi, l’Italia sta per subire la più grande espansione di iGaming, come non ne vedeva da anni.
Qual è allora la grande notizia? L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli o ADM, l’ente regolatore dell’Italia supportato dallo stato, ha finalmente rilasciato licenze di gioco d’azzardo online a settanta diverse società e operatori affidabili.
Quando diciamo “finalmente”, intendiamo proprio questo, dato che abbiamo visto innumerevoli difficoltà e ritardi negli ultimi due anni. Ci sono state anche proteste da parte dei funzionari recentemente eletti che erano veramente insoddisfatti di quanto spesso le società di gioco d’azzardo venivano pubblicizzate.
Ora, tutto è cambiato per il meglio, dato che 66 su 70 operatori hanno ottenuto la piena autorizzazione di avviare attività di gioco d’azzardo online nella gemma dell’Europa meridionale, un mercato che si rivela molto promettente, considerando il fatto che ha 60 milioni di abitanti
Le Attività Estere ed Interne Strettamente Connesse
Alquanto previsto, non tutte le attività che hanno avuto le loro licenze provengono dall’Italia, e ci sono molti giganti internazionali che hanno già operato con successo in altri mercati.
Tali società di alto livello comprendono Bet365, GVC, Videoslots, Casumo, Paddy Power Betfair, William Hill, e The Stars Group, tra gli altri. Questi potranno fornire in Italia tutti i loro servizi e prodotti di gioco d’azzardo per i prossimi due anni, quando le loro licenze scadranno il 31 dicembre del 2022.
Ogni licenza comporta un onere di 200.000 Euro, e tutti i richiedenti devono anche dimostrare di avere già una licenza operativa in UE.
E non è tutto:
Questi operatori devono anche fornire la documentazione attestante che le loro entrate degli ultimi due anni di esercizio hanno superato 1,5 milioni di EUR.
Ci sono quattro operatori che alla fine hanno ottenuto licenze speciali, delle quali non sono state specificate le condizioni aggiuntive. Tali società includono una società estera chiamata Universal Solutions, insieme a tre società italiane – Sogno di Tolosa, Spati e Scommettendo.
Condizioni Particolari
Avere 70 nuovi operatori di gioco d’azzardo online in Italia suona di sicuro come un grande affare, ma solo se non si tiene in considerazione il fatto che ADM in realtà si aspettava molto più di questo. C’erano 120 licenze disponibili all’inizio, ma solo 80 società hanno fatto richiesta per diventare operatori autorizzati di iGaming!
Resta ancora un mistero cosa sia accaduto alle altre dieci attività che non hanno ottenuto le loro licenze, dato che non ci sono comunicazioni ufficiali a riguardo. Potrebbero essersene tirate fuori o semplicemente rifiutato le loro licenze per motivi non divulgati.
Tutti i richiedenti hanno dovuto aspettare un po’, dato che la procedura di licenza è stata a lungo in ritardo. Originariamente in programma per settembre 2017, ADM ha iniziato ad accettare le richieste solo a gennaio 2018.
Controversia del Governo Conservatore
Tutto questo è accaduto nonostante il governo conservatore dell’Italia e il fatto che il cosiddetto “Decreto Dignità” che vieta tutte le pubblicità di gioco d’azzardo è stato istituito per il 1 gennaio 2019.
Al decreto è subito seguita l’introduzione di un’aliquota del 25% su tutte le entrate provenienti da casinò online, oltre alle aliquote del 24% sulle scommesse sportive online, del 20% sulle scommesse sportive fisiche e del 22% sulle scommesse virtuali in generale.
Cosa Deve Ancora Accadere?
Anche se si pensa che nuovi operatori di gioco d’azzardo online autorizzati siano una buona notizia per i giocatori in Italia, non saremmo sorpresi se il governo decidesse di imporre altre tasse più severe e altre misure per rendere la vita difficile agli operatori.
Luigi Di Maio, il vice primo ministro d’Italia, è favorevole al nuovo sistema fiscale, in quanto ha detto che l’Italia ora ha il settore di gioco d’azzardo più tassato d’Europa, e che era arrivato il momento di iniziare a riprendere il denaro da quelli che avevano trascorso gli anni a trovare il modo per avere sempre più soldi dagli italiani.