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Degrado nella villetta di Aquino. Più attenzione al verde pubblico, lancia l’appello Madonia (Occupiamoci di Monreale): “Bisogna tornare a respirare”

Monreale, 2 aprile 2019 – È un appello alla cura degli spazi verdi quello lanciato ieri da Benedetto Madonia, portavoce del Movimento civico Occupiamoci di Monreale, con una nota. Degrado e sporcizia, come spesso si è detto, non mancano purtroppo a Monreale, e l’obiettivo di Madonia sembra quello di sensibilizzare i cittadini al fine di renderli parte attiva al processo di ripresa della città.

Benedetto Madonia

“I giardini curati, la villa comunale conservata, gli alberi potati, le aiuole ben mantenute, le piante annaffiate, tutto questo non costituisce solo una salutare e doverosa difesa dell’ambiente, ma anche un potente elemento di coesione sociale: sicuramente rende la vita della città più gentile, rafforza i legami di cittadinanza, consolida il senso di appartenenza”.

La Monreale a cui si riferisce Madonia è oggi patrimonio dell’Unesco, città d’Europa e del mondo, ma la definisce “abbandonata e degradata”. E fa riferimento specificamente alla villa di Aquino, caso di cui spesso abbiamo parlato non in termini esattamente lusinghieri. “Ciò che oggi si presenta ai nostri occhi è devastante e aberrante. Magari se si avessero fantasia, volontà coraggio, doti che molti amministratori palesemente non hanno avuto, potrebbe riscoprirsi addirittura una comunità meno delusa”.

“La piazza di Aquino è un luogo oramai abbandonato, ricoperto di erbacce, devastato, lurido. Per anni il Comune non ha fatto niente. per anni anche i cittadini sono stati spettatori, e mai protagonisti: eppure paghiamo le tasse e nessuno si occupa dei monrealesi e delle frazioni?”.

“Monreale – conclude Madonia – deve ritornare ad essere un centro pulsante di vita, una città dove i cittadini si riconoscono, si scambiano idee, fanno giocare i bambini e respirano meglio. Solo in questo modo si potrà tornare a respirare meglio e a pieni polmoni, ma anche con un cuore sociale”.

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