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Raccolta differenziata: dovere del buon cristiano. Pennisi: “Significa rispettare il Creato”

Carini, 29 marzo 2019 – Le tematiche del rispetto dell’ambiente fortunatamente sono sempre più attenzionate dall’opinione pubblica e delle istituzioni, anche se la strada da fare è ancora lunga e difficile. Al coro di chi vuole sensibilizzare la cittadinanza su questo argomento si uscire anche l’arcivescovo di Monreale Michele Pennisi: “Fare la differenziata significa rispettare il Creato”.

Il rispetto dell’ambiente, il riciclo dei rifiuti e l’utilizzo di energia pulita diventano missioni della Chiesa, oltre che della politica. Sarà questo il tema del convegno che si terrà a Carini, alle 17, nel Salone delle feste del castello, incontro promosso dell’Ufficio pastorale sociale e del lavoro diretto da padre Angelo Inzerillo.

Al convegno saranno presenti anche l’arcivescovo Michele Pennisi, l’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità Alberto Pierobon, il Sindaco di Carini Giovì Monteleone, il sostituto procuratore generale presso la Corte di appello di Palermo Emanuele Ravaglioli, il presidente dell’Ordine degli ingegneri Vincenzo Di Dio, il comandante provinciale dei carabinieri di Palermo Antonio Di Stasio e il docente Filippo Martorana.

“L’iniziativa – spiega Pennisi – si inserisce in un percorso di formazione per sensibilizzare la popolazione su importanti tematiche ambientali. Anche nel messaggio di quaresima di quest’anno, basandomi sul magistero di papa Francesco, ho suggerito alcuni insegnamenti pratici, come non sprecare l’acqua, non accendere la luce se non c’è bisogno, fare la differenziata, condurre una vita sobria che porti a un rispetto maggiore del creato. Dopo la Laudato sii sulla cura del creato, i temi del rispetto dell’ambiente, dell’energia alternativa e della differenziata, sono entrati in quello che è il cammino educativo della Chiesa”.

“La bonifica dei luoghi degradati e il ripristino del decoro – dice il Sindaco di Carini, Giovì Monteleone – può essere sostenibile se può anche convertirsi per fornire un’adeguata disponibilità di energia. Quest’opera di riciclo costituisce requisito essenziale per lo sviluppo socio-economico, per migliorare la qualità della vita e per soddisfare i bisogni umani fondamentali”.

“Occorre però evitare gli effetti negativi dei sistemi energetici che possono compromettere la qualità della vita delle generazioni future – prosegue Monteleone -, e pertanto si rende necessario l’impegno di tutte le istituzioni a compiere sforzi per assicurare che il sistema energetico evolva in modo sostenibile, sia dal punto di vista ambientale, sia da quello delle risorse finite, sia da quello socio-economico”.

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