Palermo, 18 marzo 2019 -Si svolgerà a Palermo il 21 marzo e in contemporanea in migliaia di luoghi in tutta Italia, Europa e America Latina, la XXIV Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da “Libera” e “Avviso Pubblico”, in collaborazione con Rai Responsabilità Sociale. Quest’anno la piazza principale dell’iniziativa sarà Padova.
Anche l’Amministrazione comunale di Corleone intende ricordare i nomi delle vittime, per tenerne vivo il ricordo e per far sì che tutta la cittadinanza possa stringersi in un abbraccio sincero ai loro familiari, coinvolgendo nell’iniziativa gli studenti delle scuole del territorio per contribuire a formare la coscienza civile delle nuove generazioni. Per tale motivo, è stata indetta, il 21 marzo, alle ore 10:00 in Piazza Falcone e Borsellino, una seduta di Consiglio Comunale interamente dedicata al ricordo delle vittime di tutte le mafie, alla presenza delle autorità civili e militari.
Anche Palermo quest’anno avrà una sua manifestazione, promossa dal Coordinamento di Libera Palermo. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Palermo, dalla Città Metropolitana di Palermo e dall’Anci, vedrà il coinvolgimento dei familiari, delle istituzioni, delle scuole, delle associazioni e di tutta la società civile, in una mattina di partecipazione, ricordo e impegno, culminante nella lettura dell’elenco dei nomi delle vittime innocenti, in
un luogo simbolo di rinascita e di riscatto della città, il Teatro Massimo. Qui, in Piazza Verdi, sulla scalinata del Teatro, alla presenza dei familiari, delle istituzioni, laiche e religiose, delle associazioni, delle tante scuole di ogni ordine e grado che hanno aderito alla giornata, si costituirà un ponte con le altre città italiane attraverso un collegamento con Padova, e la trasmissione su maxi schermo, delle immagini provenienti dalla sua piazza,
riprese dalla RAI, che seguirà in diretta l’intera iniziativa anche a Palermo.
Dal palco saranno letti i circa 1000 nomi delle vittime innocenti delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perché, con rigore, hanno compiuto il loro dovere. A seguire, l’intervento conclusivo di don Luigi Ciotti, Presidente di Libera, in collegamento con Padova.