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Obbligo vaccinazioni a scuola, adesso si fa sul serio

Monreale, 14 marzo 2019 – Adesso si fa sul serio, l’obbligo previsto dalla Legge Lorenzin è scattato ufficialmente. Dall’11 marzo a scuola si deve andare solo con il certificato di vaccinazione.

Le famiglie dei ragazzi che frequentano la scuola dell’obbligo, dalle elementari alle superiori, senza la presentazione del certificato dell’avvenuta vaccinazione verranno segnalate all’Asp che procederà a fare le dovute verifiche. Previste sanzioni da 100 a 500 euro nel caso di studenti sprovvisti di vaccinazione. Altra prassi è prevista invece per i bambini che frequentano un nido o la scuola materna dove, senza certificato, si viene espulsi.

La norma, approvata nel luglio del 2017, prevede che i bambini da zero a sei anni non in regola non possano dunque accedere agli asili e alle scuole dell’infanzia. Quelli della fascia d’età 6-16 anni potranno entrare. In entrambi i casi, se i genitori rifiuteranno ripetutamente di far vaccinare i figli dopo colloqui e solleciti da parte delle Asp, incorreranno nelle sanzioni pecuniarie previste dalla legge.

Il problema «è soprattutto nella scuola primaria, dove i bambini non vaccinati potrebbero restare a contatto con gli immunodepressi, i quali non sono tutelati da questo tipo di previsione normativa».

Intanto però dal governo, la ministra Giulia Grillo sta lavorando a una nuova normativa. La legge Lorenzin sui vaccini, ha dichiarato la ministra intervistata da Repubblica l’11 marzo, «è stata una misura emergenziale, nata dalla necessità di colmare un gap di coperture creatosi nei diversi anni precedenti e da quella di rispondere all’epidemia di morbillo.

Intanto non sono noti i numeri esatti, in assenza per l’appunto di un’anagrafe vaccinale centrale, ma i dati dalle Regioni e gli stessi medici dicono che ormai i bambini non in regola dovrebbero essere pochissimi, probabilmente appena poche centinaia (o anche meno) in tutta Italia. 

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