31 gennaio 2019 – DALLA LOTTERIA ITALIA AL CASINÒ: LE REGIONI PIÙ ATTIVE NEL GIOCO
Il gioco nel Belpaese: una passione diffusa. Secondo le statistiche legate a indagini svolte e pubblicate nel 2018, il fenomeno del gioco in Italia è in netta crescita, con alcune distinzioni tra le varie regioni ma comunque tale da confermare una tendenza positiva del settore.
Del resto l’aumento del volume degli affari di settore era già stato sostanzioso nell’intervallo di tempo compreso tra il 2013 e il 2017, con un incremento registrato che va dai 79 ai 96 miliardi di euro spesi in questo genere di attività.
Ecco quali erano nel 2015 le regioni più attive del settore, in termini di raccolta complessiva delle attività collegate al gioco d’azzardo:
- Lazio
- Campania
- Emilia Romagna
- Veneto
- Piemonte
- Toscana
- Puglia
- Sicilia
- Liguria
- Abruzzo
A questo proposito l’aumento erariale legato a tale tipo di attività ha ottenuto un incremento di quattro punti percentuali nell’appena trascorso 2018, a dimostrazione di una tendenza di gradimento sempre maggiore verso il settore.
Ad aumentare gli introiti sono stati soprattutto giochi come il Superenalotto, il Lotto, le varie videolotterie e, ultimo ma non meno importante, il gioco via web.
Quest’ultimo fenomeno, secondo gli studi portati avanti dalla Camera di Commercio di Milano, ha favorito anche un deciso aumento degli operatori virtuali e delle imprese attive in questo particolare settore.
Non solo divertimento: l’importanza della sicurezza, della salute e della privacy
Vista dunque e considerata la tendenza generale rispetto alla rivoluzione tecnologica, le istituzioni, e non solo, si sono adoperate e si stanno tuttora organizzando per garantire la sicurezza e la salvaguardia della privacy del singolo utente, oltre ad adoperarsi per superare il digital divide e per rendere la tecnologia, per tutti, a portata di click, indipendentemente dallo specifico uso, soprattutto all’interno delle scuole e tra i soggetti minori, in termini prettamente educativi.
Si registra in particolare una stretta di natura istituzionale verso alcune modalità di approccio e di utilizzo della Rete, come ad esempio il gioco, visto che, secondo i dati dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr di Pisa, i giovanissimi, dai 15 ai 19 anni, sembrano particolarmente propensi alle scommesse sportive, con una frequenza al gioco di più di tre volte ogni settimana e con una netta predisposizione per le scommesse e il gaming online.
Del resto Internet fornisce spesso recensioni e consigli sui migliori operatori e bookmaker del settore: non sarà dunque difficile trovare un’opinione esperta su Intralot o su altri operatori, così come altre recensioni riservate ai diversi settori dell’intrattenimento virtuale.
Ma, alla luce di questo crescente successo e dei potenziali rischi per adulti e minori, le istituzioni, sul filo della tendenza nazionale in merito, si stanno organizzando per quello che, per alcuni utenti particolarmente attivi, potrebbe tramutarsi in un serio problema di salute legato alla dipendenza da gioco.
Da regione a regione: alcune misure per un gioco sano. Il caso Sicilia
La Sicilia è una regione piuttosto attiva per quanto concerne il fenomeno del gioco, a volte premiata anche dalle lotterie nazionali: basti pensare che, ad esempio, in occasione dell’ultimo concorso a premi di fine anno i giocatori della regione hanno ottenuto vincite abbastanza sostanziose, con diversi premi del valore di 50 mila euro ma anche da 25mila euro.
Se il gioco ordinario è un fenomeno che richiama l’attenzione di numerosi utenti di tutte le età ed estrazioni sociali, è comunque importante prendere, a livello di amministrazione pubblica, appositi provvedimenti contro il gioco patologico, tenendo in considerazione anche le tendenze nazionali in merito, che puntano a valorizzare la legalità dei vari operatori e l’intrattenimento sano.
A questo proposito il disegno di legge dell’Assemblea regionale siciliana ha previsto una limitazione rispetto all’apertura di nuove sale da gioco nel territorio, che non potranno essere collocate troppo vicino a luoghi sensibili come, ad esempio, scuole, ospedali o luoghi di culto, cimiteri e centri di aggregazione sociale: il “distanziometro” prevede, a tal proposito, una distanza di almeno 500 metri da tali attività.
Le misure in questione servono a contrastare una tendenza piuttosto intensa verso il gioco visto che, soltanto nel 2016, in Sicilia la spesa dedicata a questo genere di attività è stata di ben 4,2 milioni di euro, con una preferenza per le slot machine. Rilevante anche l’attitudine crescente dei giovani verso il gioco d’azzardo, con una spesa media di 50 euro a mese e con una frequenza di tre volte a settimana.