Aperta e subito chiusa la seduta di oggi all’Assemblea regionale siciliana, rimasta aperta solo per incardinare i due ddl di bilancio e finanziaria del 2019. Il termine per gli emendamenti al bilancio è stato fissato a domani alle 12.
L’Aula si riunisce domani nel pomeriggio per l’esame del bilancio della Regione e del bilancio interno dell’Ars. Il termine per gli emendamenti alla finanziaria è stato fissato invece per mercoledì 6 febbraio, l’Aula comincerà a esaminarla la settimana successiva.
Questa mattina conferenza stampa del partito Democratico proprio sulla situazione attuale. “Aspettiamo le tabelle sul bilancio ma ho una seria perplessità sulla quadratura dei conti – ha detto il vice presidente della commissione Bilancio dell’Ars, Baldo Gucciardi -, le coperture e le garanzie sulla certezza delle attività che si possono svolgere nonostante i tagli la devono dare gli uffici, la Ragioneria generale e il governo con relazioni adeguate”.
Ieri il capogruppo del Pd all’Ars Giuseppe Lupo ha detto che “Con la mancata proroga dell’esercizio provvisorio (scaduta ieri) e in attesa dell’approvazione del bilancio per il 2019, da oggi scatta per la prima volta in Sicilia la gestione provvisoria, con il conseguente blocco dell’attività amministrative perché saranno garantire solo le spese obbligatorie mentre per il resto sarà la paralisi”.
Una Sicilia in shutdown come negli Usa e per il Pd è colpa di Musumeci e del suo Governo. “E’ una manovra di lacrime e sangue, l’impatto sociale è devastante, colpite tutte le categorie, si sta deprimendo tutta l’economia siciliana – sostiene Lupo-. L’accordo con lo Stato di cui si è vantato questo governo è un disastro, perché non assicura l’autorizzazione del disavanzo dell’intero importa di 2,1 mld ma soltanto di una parte, lasciando fuori 546 mln che devono essere ammortizzati in tre esercizi. Già per quest’anno c’è un taglio di circa 250 mln. Chiediamo alla Regione e al governo giallo-verde di trovare una soluzione”.
Immediata la risposta del vice presidente della Regione Gaetano Armao: “Nessuno shutdown e non c’è alcun presupposto per ricorrere ad un nuovo esercizio provvisorio – ha detto -, ora la palla passa all’Assemblea regionale, bisognerà solo che approvi nel più breve tempo possibile le leggi di bilancio e di stabilità. Se ci si mette d’impegno è possibile”. “Nessun allarme – ha replicato Armao – occorre solo che l’Ars approvi i documenti finanziari nel più breve tempo possibile”.