Claudio Fava: “Cultura, sociale e promozione della legalità, le vittime preferite dal Governo regionale guidato da Musumeci”

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Palermo, 8 gennaio 2018 – Lavori a rilento a Palazzo dei Normanni per l’esame dei documenti finanziari e i partiti di opposizione non perdono l’occasione per denunciare i ritardi con cui si procede nelle commissioni legislative. La prima seduta d’Aula a Palazzo dei Normanni è stata fissata per venerdì prossimo, anche se all’ordine del giorno sono state inserite solo le comunicazioni generiche, senza specificare se verranno incardinati i documenti finanziari.

Primo fra tutti Claudio Fava, presidente della commissione regionale antimafia: “Cultura, sociale e promozione della legalità sono le vittime preferite dal Governo regionale guidato da Musumeci”, ha commentato, “sia nella Finanziaria sia nella assegnazione dei fondi della ex Tabella H, la scure dei tagli colpisce sempre gli stessi settori”.

“Appena un anno fa – ha ricordato Fava – l’assessore Armao e il presidente Musumeci avevano annunciato una rimodulazione nella gestione dei fondi della ex Tabella H nel senso della trasparenza; oggi non solo si prosegue con un sistema distorto e opaco, ma si riesce a far rientrare dalla finestra un consistente contributo all’Istituto superiore di giornalismo, che la scorsa finanziaria su nostra proposta aveva deciso di abolire, non essendo questo ente riconosciuto dall’ordine dei giornalisti”.

Fava ha sottolineato che dai lavori sui documenti finanziari della Commissione bilancio dell’Assemblea regionale siciliana è emerso che il governo regionale azzera i capitoli per il sostegno alle imprese taglieggiate e contemporaneamente dimezza i già scarsi contributi alle associazioni storiche che si occupano della diffusione della legalità e del contrasto alla mafia.

Fava anticipa che l’esercizio provvisorio potrebbe facilmente essere prolungato perché la finanziaria è ancora in alto mare e difficilmente la commissione riuscirà a chiudere l’esame dell’articolato entro venerdì.

Stesso timore è stato espresso dai Cinque Stelle. La “Finanziaria è in alto mare – hanno detto – ancora non sappiamo nemmeno quanto vale la manovra e questo sta paralizzando i lavori in commissione Bilancio. A questo punto ipotizzare un prolungamento dell’esercizio provvisorio è tutt’altro che un’ipotesi remota. A dispetto dei proclami di Musumeci, che asseriva che avrebbe portato a casa la manovra entro dicembre”. “Finora – ha detto Luigi Sunseri – non è nemmeno cominciata la discussione, visto che non si conosce nemmeno la vera entità di questa manovra. Per cui si è andati avanti con audizioni solo allo scopo di prendere tempo”.

“A parte qualche norma spot – ha affermato il capogruppo dei Cinquestelle Francesco Cappello – in questa bozza di manovra, i tagli la fanno da padrone. Ma siamo consci che la vera manovra, il banchetto della maggioranza, sarà il collegato alla Finanziaria, di cui ad oggi non c’è traccia. Difficilmente la commissione Bilancio riuscirà a chiudere l’esame dell’articolato entro venerdì. E meno male che questo governo del nulla era contrario all’esercizio provvisorio”.

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