Monreale, 4 novembre 2018 -Loti, broccoli, melanzane, pomodorini, lattughe, castagne, olive. Di questi ed altri frutti e ortaggi è ricco il Mercato del contadino di piazzale Florio la domenica mattina. Ma da dove provengono? Sono stati coltivati nei terreni del monrealese o in comuni limitrofi? Non si sa, in assenza di controlli non resta che fidarsi di quello che dicono i venditori.
Da maggio del 2017 nessun controllo viene effettuato nel mercato del contadino che si svolge la domenica a Monreale. A denunciare l’indubbia provenienza dei prodotti erano stati l’anno scorso i contadini stessi: “A portare qui i prodotti dei nostri campi saremo 2 o 3. Gli altri si riforniscono al mercato ortofrutticolo e poi vengono qui a rivendere la merce”. Da allora le cose non sono cambiate, il piazzale è pieno di ambulanti e ricco di frutta e verdura, della cui provenienza non si è certi. Il numero esiguo di personale limita il raggio d’azione dei vigili urbani.
Se il mercato del contadino non fosse tale, che senso avrebbe continuare ad autorizzarlo, del resto la cittadina è piena di fruttivendoli.
Eppure il grido d’aiuto era stato chiaro da parte di quei coltivatori che portano i loro prodotti in piazza la domenica. “Vorremmo che venissero fatti controlli dagli organi competenti. Da mesi nessuno verifica la provenienza dei prodotti in vendita. È una concorrenza sleale che ci penalizza e mortifica i nostri sacrifici”.
A chiederlo sono anche diversi consumatori che la domenica recandosi al mercato del contadino vorrebbero portare nelle loro tavole dei prodotti coltivati da mani e nei terreni di Monreale. Ma spesso non viene detto oppure si elude la risposta.
Oltre la concorrenza sleale e i prodotti probabilmente non a km 0 si è intensificata l’occupazione del suolo pubblico da parte degli abusivi che stazionano fuori dagli stalli concessi dal Comune.



