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Macchiarella: “Vincolo di inedificabilità assoluta per quindici anni dall’evento incendiario. La legge è stata applicata? Il sindaco relazioni”

Monreale, 29 ottobre 2018 – “Il Sindaco e la Giunta convochino immediatamente un Consiglio Comunale Straordinario”. È quanto chiede Francesco Macchiarella, portavoce del Movimento civico “Monreale Bene Comune“,  alla luce dell’incendio che questa notte ha distrutto ettari di terreno e messo in pericolo vite e proprietà. 

“In un territorio come quello monrealese  – dichiara Macchiarella – che si fa giustamente vanto delle proprie aree boschive, va applicata la legge che prevede innanzitutto il vincolo di inedificabilità assoluta per quindici anni dall’evento incendiario.

​ La Legge 353 del 2000, inoltre, prevede una serie di incombenze a carico delle Regioni e dei Comuni”.

Macchiarella chiede quindi che l’amministrazione comunale relazioni sulla questione e rispondano in particolare ad alcuni quesiti:

  • Se è stato trasmesso da parte della Regione il Piano per la Programmazione delle Attività di Previsione, Prevenzione e Lotta Attiva contro gli Incendi Boschivi nella sua versione annualmente revisionata ai sensi dell’art.3;
  • Se il Piano, nella versione revisionata annualmente, contenga tutto quanto previsto nel comma 3 dello stesso articolo e ove il Comune di Monreale attraverso propri Organi Politici e/o funzionari a vario livello abbia accertato l’esistenza di parti carenti nel suddetto piano revisionato se abbia e come sollecitato idonee integrazioni ai preposti organismi regionali;
  • Se il Comune, ai sensi dell’art.4, abbia effettuato e come tutte le Attività di Prevenzione a esso demandate dal comma 5. Dell’art.4;
  • Se e quali attività di tipo formativo e informativo abbia svolto il Comune ai sensi dell’art.6;
  • Se il Comune abbia provveduto al censimento e a istituire apposito Catasto delle aree e dei soprassuoli percorsi dal fuoco dal 1995 (quinquennio precedente la legge 353/2000) e se abbia adempiuto alla sua annuale revisione;
  • Se e quanto abbia messo in atto per la sorveglianza sia in termini di monitoraggio attivo del territorio e quante segnalazioni alla Magistratura e/o sanzioni amministrative sono state effettuate e elevate negli ultimi tre anni ai sensi dell’art.10 anche con riferimento al divieto di pascolo e di caccia;
  • Se in eventuale assenza di tali adempimenti imposti dalla L.353/2000 si sia accertato a quali soggetti politici o burocrati siano attribuibili i mancati adempimenti adeguati e quali provvedimenti siano stati adottati;
  • Se e quali interventi intende adottare per affrontare tutte le emergenze provocate dall’incendio della notte del 28.10 scorso;
  • Se ha accertato in via definitiva che l’incendio è stato appiccato in area di proprietà comunale (vecchio concimaio) e se ha accertato che gli organismi preposti avessero disposto e realizzato le opere di pulizia e manutenzione atte proprio a scongiurare pericoli di incendio.

“L’incendio che la scorsa notte ha devastato tanti ettari di bosco ha veramente dell’incredibile e grida giustizia” – spiega Macchiarella.

“Se una provvidenziale pioggia non avesse spento o almeno attenuato considerevolmente gli effetti devastanti del fuoco, staremmo ancora qui a attendere che l’incendio venisse spento e a contare i danni e le devastazioni dell’intero territorio e non solo delle sue parti boschive. Per fortuna si è arrivati solo a un passo dall’ordine di sgombero delle abitazioni lambite dalle fiamme”.

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