Monreale bene comune: “Troppi incidenti, manto stradale in condizioni disastrose, assenza di illuminazione e di segnaletica di pericolo. Non si può tollerare l’assenza di risposte e azioni visibili e concrete”

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Monreale, 20 ottobre 2018 – “Troppi incidenti, manto stradale in condizioni disastrose, assenza di illuminazione e di segnaletica di pericolo. Non si può tollerare l’assenza di risposte e azioni visibili e concrete”. Francesco Macchiarella, portavoce del Movimento “Monreale bene comune”, nella nota che ci ha inviato pone l’accento sulla mancanza di risposte, dichiara, provenienti dall’amministrazione su quella che è divenuta una vera emergenza:  “Il nostro Movimento, alla luce dei recenti episodi che hanno visto alcuni cittadini vittime di incidenti stradali intende rivolgere un formale invito a ché l’Assessore competente relazioni immediatamente e pubblicamente su quanto fatto e si intende fare e che il Sindaco e l’Assessore competente si attivino per la convocazione IMMEDIATA di un tavolo tecnico di discussione e confronto tra le forze e gli enti – a cominciare da ANAS e Città Metropolitana – coinvolti a vario titolo nella problematica che prima ancora che essere di decoro urbano è diventata di sicurezza dei cittadini e che tale riunione venga resa pubblica mediante trasmissione ripresa video in diretta e/o che se ne rendano noti immediatamente contenuti e risultati.

Durante la scorsa estate, in seguito alle prese di posizione in ambito politico cittadino assunte da alcuni promotori del Movimento, un cortese redattore di una delle testate online monrealesi ci rivolse alcune domande e le risposte che furono date vennero subito dopo trascritte in un articolo intervista”.

“La tragica sequenza di gravi incidenti stradali verificatisi negli ultimi giorni – spiega Macchiarella – procura e ci fa vivere la rabbia mal soffocata di chi, come detto in quella intervista, vive troppo spesso “il senso dell’abbandono”.

Solo negli ultimissimi giorni si è verificato un numero di incidenti tale che si fa fatica a tenerne il conto; ma anche nelle periferie gli incidenti stradali sono talmente frequenti che si appunta l’attenzione solo quando c’è qualche vittima o ferito grave come accaduto poche settimane fa a Giacalone. E come dimenticare che tra qualche giorno ricorre l’anniversario della scomparsa tragica di quattro giovanissimi di Pioppo che hanno perso la vita su un muro all’uscita di una curva sulla strada Provinciale che attraversa la Frazione.

Si è più volte sottolineata la nostra profonda convinzione di come il compito di chi è chiamato a amministrare la cosa pubblica specialmente se a livello comunale, sia esso Sindaco o Assessore, è tra i più ardui e difficili si possa immaginare, in barba a chi oggi vorrebbe trasmettere pericolosi messaggi semplicistici.

In quella consapevolezza però, e pur con quella coscienza, risulta insopportabile che episodi gravi come quelli citati passino quasi sotto silenzio tra una Festa dei Nonni o del Pane, una mostra di dipinti di bambini o la presentazione di un libro. Tutte cose bellissime per carità, ma che non possono costituire o diventare “armi di distrazione di massa”.

Ci è capitato e capita da lungo tempo ormai di sollecitare risposte a vari esponenti del Governo della città sullo stato delle strade, del manto stradale come dell’illuminazione o dei tombini o degli alberi incombenti sulle vie extraurbane, ricevendo sempre risposte cortesi, rassicurazioni su quanto messo in moto e su quanto presto i problemi verranno risolti.

Inutile attesa la nostra come quella di tutti i cittadini Monrealesi. Le strade continuano sia in centro che in periferia a avere un manto stradale in condizioni disastrose, assenza totale di illuminazione in lunghi tratti, assenza di segnaletica idonea a segnalare pericoli (fatta eccezione per i limiti di velocità indicati su cartelli sempre nuovi perché spesso sostituiti per indicare il limite che scende).

Siamo peraltro convinti che una parte della responsabilità di tale stato di allarmante e pericoloso degrado sia attribuibile a enti diversi dal Comune, ma questo non fa venir meno, anzi aumenta le responsabilità di chi, a cominciare dall’Assessore al ramo, non si attiva per chiamare chiunque al rispetto dei propri doveri.

I cittadini potranno, possono, più o meno, a seconda del livello di incazzamento che vivono più o meno giustificatamente, tenere nella debita considerazione le difficoltà, anche e soprattutto finanziarie in cui si imbatte il Comune e il Sindaco Capizzi in prima persona, ma non si può tollerare l’assenza di risposte e azioni visibili e concrete.

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