Venezia, 5 ottobre 2018 – Un atto di vandalismo gravissimo a Venezia: un gruppo di scellerati, due uomini e due donne, ha macchiato con quella che sembrerebbe essere vernice rossa uno dei due leoncini di piazzetta San Marco. Il fatto è avvenuto il 29 settembre, sono stati alcuni residenti ad avvertire la polizia locale del vandalismo. La vernice, forse spray, appare sui due occhi e sul collo del leoncino. Secondo quanto riferito dal comandante della Polizia locale di Venezia, Marco Agostini, sulla base delle riprese della video-sorveglianza è stato accertato che il vandalismo è stato compiuto alle ore 3.58.
Inoltre i vandali hanno danneggiato anche il selciato e alcuni gradini di un piccolo ponte, tratteggiando il disegno di un bambino con in mano due palloncini con sopra la scritta “Mi state uccidendo”.
Il nostro concittadino Giuseppe La Bruna, che dal mese di Ottobre del 2016 è il direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Venezia, non ci sta ad accettare passivamente il danno d’immagine provocato dagli studenti-vandali che hanno imbrattato il leoncino di piazza San Marco e il ponte dei Carmini.
Promette tolleranza zero contro i vandali. “Vanno espulsi, se vogliono vadano in un’altra Accademia”.
La Bruna non accetta passivamente il danno d’immagine provocato dagli studenti-vandali. Le sue dichiarazioni sono chiare e nette:
“Hanno creato un danno all’istituto e quindi serve un monito forte. Credo che tutta la città voglia questo provvedimento perché è necessario educare i ragazzi. Si continua a dire che le persone vadano recuperate, penso sia possibile recuperarli anche in questo modo, basta con le giustificazioni perché a 22 anni non si è più ragazzini.”
Il Professore Giuseppe La Bruna è Nato a Monreale (PA) nel marzo del 1953, Dopo aver concluso gli studi Accademici nel 1976, nello stesso anno avvia la sua attività espositiva per la Scultura, dal 1978 inizia l’insegnamento di Scultura all’Accademia di Belle Arti di Palermo, e dal 1982 al 1988 svolge attività Didattica presso i Licei Artistici e gli Istituti d’Arte; nel 1989 gli viene assegnata la Cattedra di Scultura all’Accademia di Belle Arti di Carrara, con retroattività giuridica dal 1982; dal 2001 si sposta all’Accademia di Palermo e dal 2007 ad oggi ha la Cattedra di Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Ha partecipato e partecipa a numerose rassegne espositive di carattere Nazionale ed Internazionale fra Personali e Collettive. La produzione artistica degli ultimi anni si è concentrata sulla figura umana ‘rarefatta’ che assurge a simbolo di una pacata riflessione sulla vita, sul Cosmo e sul suo costante ed inesorabile trasformarsi, creando il Tempo e la Storia.