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Chiude l’Ecocentro. L’associazione Antiracket Liberi di Lavorare minaccia la Class action

Monreale, 13 agosto 2018 – Quello che sta accadendo in questi giorni a Monreale credo possa configurarsi in una beffa ai cittadini per non definirla con un altro sinonimo equivalente. Mi riferisco al servizio di raccolta differenziata che si sta attuando in questi giorni nella nostra cittadina, e volutamente non entro nel merito dei disservizi causati perché altri in precedenza e più competenti di me, lo hanno precedentemente fatto.

Mi riferisco invece principalmente al servizio di raccolta differenziata svolto dal 2015 presso l’Ecocentro di Monreale sito in via Garibaldi. È bene fare una precisazione. Non è il comune di Monreale che attua il servizio di raccolta differenziata, come avviene nella stragrande maggioranza dei comuni d’Italia, se non in alcune vie del paese e solamente da un anno, ma sono i monrealesi, che con spirito civico l’hanno attuata.

Capisco le difficoltà che si frappongono: vastità del territorio, dislocazione diffusa delle abitazioni, mancanza di senso civico da parte di alcuni cittadini ma mi preme sottolineare che il l’Amministrazione contraddicendo se stessa, in modo anarchico ed unilaterale fa e disfà, come meglio crede nell’attuazione del servizio senza curarsi dei suggerimenti, delle migliorie che da più parti vengono, ma arrogandosi il diritto di affermare che siccome lo dico io, sono nel giusto ed i cittadini non sono nessuno.

Ma veniamo al dunque. Con delibera di consiglio comunale n. 56 approvata nella seduta l’8 settembre del 2014, è stato approvato il regolamento che chiameremo TARI (Disciplina dell’Imposta Unica), detto regolamento fissa delle norme e dei criteri per la raccolta differenziata ed in particolare all’art. 41, fissa delle agevolazioni economiche a favore dei cittadini che spontaneamente portano i propri rifiuti presso i centri Raccolta, Ecocentro per intenderci. Dette agevolazioni consistono in una riduzione fino ad un massimo del 30% su una quota parte del tributo complessivo (per intenderci una riduzione di 20, 40 e massimo 60 euro per chi differenzia rifiuti rispettivamente 100, 200 e 300 kg.). Agevolazioni che di punto in bianco vengono cancellate. È forse un modo surrettizio di fare cassa?
Più volte il sottoscritto, in questi anni, ha sollecitato questa Amministrazione a rivedere le agevolazioni su indicate, ampliandone la percentuale o all’allargandola al conferimento di peso superiore, ottenendo solamente vaghe assicurazioni che il tutto entro pochi giorni si sarebbe risolto. Come pure alla domanda più volte posta oltre che anche dal consigliere Giuseppe Guzzo, del perché non sia mai stata attuata la convenzione con il Consorzio preposto alla raccolta dell’alluminio, che oltre ad essere un materiale leggero di concerto corrisponde un introito molto superiore a quello degli altri materiali differenziati. Ma anche qui la risposta è stata: “Ci stiamo lavorando, l’ho quasi pronta sul tavolo, devo contattare il Consorzio”. In quattro anni nulla è stato fatto.
Dalla settimana scorsa l’Ecocentro è stato chiuso, obbligando i cittadini, che ripeto con spirito civico fanno la differenziata, a recarsi o presso Piazzale Candido, ad Aquino o in altri siti, distanti dalle proprie abitazioni e per cui necessita giocoforza di un mezzo di locomozione. E chi è sprovvisto di auto? Il risultato sarà quello che vedremo aumentare i rifiuti gettati per strada, dato che i contenitori senza nessuna logica progettuale o temporale sono stati tolti in quasi tutto il paese e circondario.
Io personalmente, come tanti cittadini, che hanno fatto la differenziata, mi sento preso in giro e beffato se non truffato da questa decisione, presa come tante all’improvviso e senza nessun discernimento e senza soprattutto che ci sia stata un corretto passaggio presso gli organi istituzionali o una precisa e corretta informazione ai cittadini.
NON SI CAMBIANO LE REGOLE DEL GIOCO A META’ PARTITA E PER DI PIU’ UNILATERALMENTE
Pertanto invito l’Amministrazione, su questo aspetto, a ritornare sui propri passi ripristinando l’Ecocentro di via Garibaldi o per lo meno a continuare la registrazione ed il continuo delle minime agevolazioni rivolte ai cittadini, che veramente al di là del misero corrispettivo, continueranno con senso civico a fare la differenziata, perché la fanno i cittadini e non l’Amministrazione, negli altri siti decentrati.
Disponibili ad un incontro per esplicitare meglio le nostre argomentazioni.
Comunico altresì, che se le cose non dovessero cambiare o essere modificate, come Presidente dell’associazione Antiracket ed Antiusura LIBERI DI LAVORARE, promuoverò una class action nei confronti del Comune per la tutela dei diritti dei cittadini.

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