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Il fiume Oreto da Pioppo è una fogna. L’appello di un cittadino

Monreale, 9 agosto 2018 – Il fiume Oreto, un corso d’acqua che è difficile definire tale a causa di scarichi fognari abusivi, un’intera frazione, quella di Pioppo, che vi scarica senza un depuratore. Un luogo abbandonato ma che in queste settimane è tornato alla ribalta grazie al l’iniziativa del Fai, Fondo Ambiente Italiano.

Riceviamo e pubblichiamo un appello, giunto in redazione, da parte di un cittadino.

Gentilissimo direttore di “Filodiretto”, mi rivolgo a lei per diramare il seguente appello all’amministrazione comunale di Monreale e a tutti coloro che sono sensibili alle questioni ambientali: È noto a tutti che la frazione di Pioppo non è dotata di un depuratore per lo smaltimento e il trattamento delle acque reflue urbane. Le acque della condotta fognaria, senza subire alcun trattamento, vanno a sfociare nel fiume Oreto tramite il suo affluente Sant’Elia posto a valle dell’abitato di Pioppo. Le acque nere oltre a inquinare l’Oreto, inquinano anche i terreni circostanti. La manutenzione della condotta fognaria realizzata a valle della frazione tantissimi anni fa, non viene fatta da tanto tempo, nessuno controlla, in più tratti essa è danneggiata e occorrerebbe che venisse ispezionata per verificare se ci sono perdite di liquami e successivamente intervenire per le necessarie riparazioni.

Si deve evitare a tutti i costi l’ulteriore inquinamento della valle dell’Oreto.

Da troppo tempo si parla del disinquinamento ambientale del fiume Oreto. In passato sono stati costituiti anche dei tavoli tecnici per la risoluzione del problema, ma a tutt’oggi si continua a inquinare e non c’è una valida e definitiva soluzione.

Molti comuni sono inadempienti e recentemente l’UE ha condannato l’Italia per l’inadeguata gestione delle acque, in materia di trattamento delle reti fognarie e delle acque reflue.

Personalmente ho verificato che, dell’acqua maleodorante, scura e schiumosa si introduce dentro una vasca di accumulo di acque bianche utilizzata dagli agricoltori del luogo per uso irriguo. La vasca di raccolta è alimentata dalle acque pulite di sorgente provenienti dalle fontane di Piazza Manzoni di Pioppo, che è attigua alla condotta fognaria, per cui è probabile che la condotta in quel tratto sia danneggiata.

Oltre a creare disagi per gli agricoltori, i quali non possono irrigare i frutteti e gli agrumeti, con il passare del tempo la fuoruscita dei liquami, potrebbero inquinare anche la falda acquifera alimentata anche dalle sorgenti. Ricordiamoci che quel tratto di territorio è posto a vincolo idrogeologico.

Salvaguardiamo questo bellissimo patrimonio naturale, paesaggistico e ambientale del valore inestimabile.

Le normative parlano chiaro l’uomo deve progettare e realizzare opere in queste aree tenendo conto della salvaguardia della qualità dell’ambiente e della biodiversità. Il territorio deve rimanere integro e fruibile anche dopo l’azione dell’uomo, per fare sì che l’unità ecologica venga protetta, cosi i granchi possono ritornare a nuotare nuovamente in acque limpide e pulite nella rete idrografica della Conca d’oro.

Antonio La Mendola

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