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Che cosa prevede il Decreto Dignità in materia del gioco d’azzardo online

8 agosto 2018 – Quali saranno i cambiamenti per il tema del gioco d’azzardo dopo il Decreto Dignità del Governo Conte? 

Come abbiamo potuto leggere nei giorni scorsi, sono previste novità sostanziali per il gioco d’azzardo in Italia. Questo avviene nel corso di un periodo di grande fermento, come avevamo già costatato tra le fine del 2017 e l’inizio del nuovo anno. Tuttavia, se in un primo momento i cambiamenti riguardavano alcuni tecnicismi relativi al gioco in sé, con il Decreto Dignità cambiano in modo programmatico e sostanziale le regole in termini di sponsorizzazione, inserzioni e pubblicità. Tempestivamente subito dopo la pubblicazione della Gazzetta Ufficiale, Google ha pensato bene di sospendere le inserzioni pubblicitarie relative al gioco d’azzardo dei casinò online e al segmento delle scommesse sportive. Nonostante in alcuni casi vi sia stata una proroga per i contratti stipulati prima del 2018, che rende legale la pubblicità fino al 14 luglio 2019, è subito arrivata alla levata di scudi, visto che il provvedimento del Decreto stabilisce che la pubblicità ai siti di gioco, così come ai casinò live è proibita. Che cosa significa in soldoni? 

 

 

 

 

 

Tutti i cambiamenti che si verificheranno sul mercato del gioco d’azzardo

Cosa cambia per il settore del gioco online? In pratica non è il gioco né i siti di casinò in sé che vengono banditi e dichiarati fuorilegge, visto che non è stata modificata la legge che li aveva liberalizzati tra il 2009 e il 2011 nel nostro Paese. Cambia però lo status che aveva liberalizzato la pubblicità attraverso ogni tipo di media, e in particolare avrete notato come tra il 2016 e il 2018 si fosse intensificata una campagna pubblicitaria a tappetto sulle tv generaliste e in particolare sulle reti Mediaset. Non solo la tv, anche giornali, riviste specializzate, e ogni tipo di media aveva dato grande spazio e risalto al gioco d’azzardo. Oggi con il varo del Decreto Dignità voluto dal Movimento Cinquestelle ha cambiano diverse cose e per il circuito dei casinò online è tempo di riflessione: è stato calcolato che nella seconda parte del 2018 potrebbe esserci un calo del 20% causato in parte dallo stop per le pubblicità. Il gioco online in particolare si è sempre alimentato attraverso la pubblicità degli inserzionisti e tramite le affiliazioni online. Che cosa cambierà adesso? 

Focus sulle entrate e le perdite per il settore del gioco online

Verranno sicuramente studiati altri sistemi più complessi per arrivare ai giocatori e alle persone interessate al gioco, il tutto però non potrà più essere gestito in chiaro. Come hanno affermato diversi portavoce del Governo Conte, bisognava dare un segnale chiaro e forte verso il settore del gioco d’azzardo. E’ vero che per lo Stato nel corso degli anni ci sono state entrate significative, tuttavia bisogna combattere il fenomeno crescente della ludopatia e del gioco compulsivo, che da qualche anno sta colpendo anche l’Italia, visto il proliferare delle realtà di gioco e della sua pubblicità scellerata. Secondo l’agenzia di Agimeg, dedicata al gioco online, la perdita per il gioco sarà significativa e dovrebbe colpire maggiormente le realtà emergenti e quelle meno consolidate, ma potrebbe avere un effetto domino un po’ su tutto il settore, colpendo in modo indistinto. Il giocatore di base non dovrebbe fare troppo caso a questo Decreto, visto che di fatto non proibisce il gioco e non lo rende illegale, non cambierà molto quindi per gli appassionati veri di giochi di roulette che trovi su 888 Casino uno dei tanti grandi classici del gioco, disponibili e legali occorre ricordarlo perché regolati da licenza AAMS. Per quanto riguarda il fenomeno del gioco illegale in Italia è stato assai frequente nel corso del tempo e non è ancora stato completamente debellato, dando ancora grande margine alla criminalità organizzata, che spesso lo gestisce e crea profitto da questo business. 

Che fine farà il gioco d’azzardo legale?

Tuttavia da questo momento in poi i comparti di gioco legale avranno vita dura, almeno in prospettiva, rispetto a ciò che avevamo visto durante gli anni passati. Per il gioco digitale quindi si prospetta un periodo difficile, dove sicuramente bisognerà fare quadrato visto che il fatturato quasi certamente risentirà di questo Decreto. Quello che bisogna capire adesso è come i gestori del gioco d’azzardo reagiranno a tale provvedimento. 

L’opinione di Giovanni Garrisi di Stanleybet

Secondo Garrisi responsabile Stanleybet, il divieto della pubblicità sul gioco non avrà vita lunga, visto che impedire un’attività lecita potrebbe alla lunga avere gravi riflessi sulla legalità del settore, mandandolo completamente allo sbando. Bisogna quindi evidenziare il confine spesso labile tra gioco d’azzardo e gioco di abilità. E’ stato spesso affermato come ad esempio le scommesse sportive il poker o il blackjack, rientrino tra i giochi di abilità. Tuttavia non è semplice affermare un tale assunto e ci sarà sicuramente un grande lavoro per i tribunali, visto che diverse realtà che operano in Italia sono disposte a dare subito battaglia per assicurarsi il diritto acquisito di operare nel nostro Paese. 

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