Il gioco d’azzardo in Italia dopo il Decreto Dignità: che cosa succederà?

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Per il sottosegretario di Stato Giancarlo Giorgetti, intervistato da Gazzetta.it, la pubblicità delle scommesse e del casinò online era diventata troppo invadente e persistente, in questi ultimi anni. Nonostante abbia aiutato il mondo dello sport professionistico, bisognava dare un segnale finalizzato a una differente regolamentazione. Sempre secondo Giorgetti: Può darsi che questo intervento a gamba tesa possa generare in futuro una forma più corretta di aiuto allo sport da parte di queste realtà. E’ uno stop a un certo tipo di dinamica. Questo è il commento rilasciato a caldo sul Decreto Dignità e sullo stop alle pubblicità nei confronti del gioco d’azzardo, casinò online e live e scommesse sportive. Nonostante si tratti di due segmenti diversi, lo stop da parte delle pubblicità interessa entrambe le realtà, e sta per andare in vigore mentre vi scriviamo. Bisogna sottolineare, come già espresso anche dai portavoce del Governo Conte, che si tratta di una misura posta per limitare gli effetti del gioco d’azzardo sui cittadini con maggiori possibilità di cadere nel circolo vizioso del gioco compulsivo. Tale problematica ricade di fatto sulle spalle dello Stato che nel corso degli ultimi anni si è visto costretto a intervenire attraverso le Asl di competenza territoriale, istituendo dei centri di aiuto agli individui che soffrono di ludopatia. Nel corso degli ultimi 8 anni in Italia abbiamo assistito a un vero boom mediatico, da parte del circuito del gioco d’azzardo. In un primo momento la cosa sembrava essere attribuita al successo e all’hype scatenato dal poker sportivo, che è diventato uno dei giochi più praticati, e che in molti conoscono con il nome di Texas Hold’Em. Negli anni ha poi preso piede anche il business delle scommesse sportive, delle slot machine mentre pian piano si facevano largo realtà differenti e non era facile stabilire quale miglior casino online su piazza era l’ideale per gli utenti.

Tuttavia l’intervento del Governo Conte con il Decreto Dignità è posto per limitare il gioco legale, attraverso il divieto delle pubblicità nei media tradizionale come giornali, tv e radio, e dei new media, come appunto internet e social. Pronto è arrivato l’intervento di Google che ha tempestivamente interrotto il flusso delle inserzioni, che come tutti sanno fanno parte del motore di ricerca, costituendo un elemento di guadagno fondamentale. Google onde evitare ulteriori multe, che nel corso degli ultimi anni hanno fatto perdere cifre importanti, oltre che una cattiva pubblicità, in termini mediatici ha subito interrotto il flusso costante di inserzioni. Difficile tuttavia stabilire quale sarà il futuro del gioco d’azzardo legale nel nostro Paese. Bisogna prima attendere come verrà formulato il decreto legge, ma bisogna comprendere che al momento sull’Europa spira un vento di cambiamento, cosa che potrebbe interessare chi gestisce le realtà del gioco online, visto che dopo i divieti di Danimarca, Polonia e il referendum indetto dalla Svizzera, anche l’Italia si allinea in ottica proibizionistica, pur limitandosi al concetto di pubblicità per il gioco. Tuttavia è stato già stimato che il circuito del gioco online ci sarà una perdita significativa per la seconda metà del 2018, quantificabile con un calo di fatturato pari al 18-20%.   

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