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San Cipirello. Geluso sta con Randazzo: «Solidarietà al presidente del consiglio comunale»

San Cipirello, 29 giugno 2018 – «Mi viene soltanto da ridere nel vedere le testate giornalistiche che difendono l’indifendibile». Arriva la dura replica dell’amministrazione comunale di San Cipirello in merito alla querelle che vede protagonista il cronista Leandro Salvia e Giovanni Randazzo, presidente del consiglio comunale del piccolo centro del Palermitano. Salvia, come ha riportato il Giornale di Sicilia, sarebbe stato allontanato dall’aula consiliare su richiesta del presidente del consiglio. La vicenda sarebbe il proseguo di aspre polemiche sorte tra amministrazione e stampa locale – Salvia è il direttore del sito Valle Jato News – dopo un balletto, considerato troppo spinto, messo in scena nel corso di un evento dedicato alle auto elaborate. 

«Il giornalista in questione – afferma Geluso in una nota inviata alla nostra redazione a nome di tutta l’amministrazione – ha ripetutamente insultato e interrotto il consiglio comunale con interventi molto offensivi e minacciosi nei confronti del presidente del consiglio il quale ha deciso, giustamente, di allontanarlo per far proseguire i lavori in aula». Geluso prende le difese del presidente Randazzo. «Voler mettere alla gogna il nostro presidente – continua il primo cittadino – e far passare per martire la controparte non è raccontare in modo oggettivo la realtà dei fatti e di questo ci sono prove e testimonianze a supporto».

Il sindaco di San Cipirello va duro anche contro anche per i consiglieri d’opposizione che hanno espresso, tramite una missiva, la propria solidarietà al giornalista. «Dei consiglieri di opposizione mi verrebbe da dire una cosa – dice Geluso -, uno di essi ha dichiarato di aver dato al giornalista il regolamento del consiglio, dicendogli di prenderlo in macchina quando invece quest’ultimo lo ha preso in segreteria, accompagnato dalle forze dell’ordine. Un’opposizione che strumentalizza i fatti dichiarando il falso è veramente degna di nota. Chi scrive era presente in aula in qualità di consigliere comunale e potendo attestare tutto ciò dichiara la sua solidarietà all’unica persona che ha realmente svolto il suo compito secondo le proprie funzioni, il presidente Giovanni Randazzo».

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