Monreale 29 Giugno – Quest’oggi alle 8.00 del mattino Piero Faraci e Alessandro Maenza, promotori del gruppo SiAmoMonreale insieme a Tonino Russo, armati di caschetti e scarpe antinfortunistica, che lo stesso Russo si era premurato di fornire, erano già all’interno del Belvedere Comunale per mettere in atto l’intervento programmato da giorni in accordo con i tecnici del comune e il sindaco, anch’essi presenti sul posto per accertarsi che tutto si svolgesse in sicurezza.
Le opere di potatura, avvenute a seguito di un sopralluogo effettuato da Rosario Schicchi, direttore dell’Orto Botanico e da Manlio Speciale, invitati dal gruppo VitaAllaVilla nel mese di Dicembre, sono state effettuate per poter ridare vitalità, in particolar modo, ad uno dei ficus che presentava oltre che la necrosi di alcuni rami, l’invasione di intere colonie di formiche e di millepiedi che avevano stabilito la loro residenza negli incavi scavati in molti rami fino al punto di creare cunicoli lunghi anche mezzo metro.
L’opera di bonifica non si fermerà qui. Nei prossimi giorni si effettuerà l’irrorazione di alcuni antiparassitari e altri prodotti per far sì che possa essere scongiurato il proliferare di formiche e altri parassiti che avevano già trovato il luogo adatto per depositare migliaia di uova. Inoltre nelle prossime settimane si interverrà per rimuovere lo strato bituminoso che ricopre alcune basole, tutto ciò per permettere all’apparato radicale una normale e naturale aereazione.
Gli interventi che sono avvenuti, con un cestello manovrato da un mezzo elevatore, sono stati finanziati grazie al contributo di alcuni “semplici” cittadini e dall’Associazione dei Commercianti, non intaccando minimamente le casse comunali. Gli amministratori comunque si sono resi disponibili a collaborare dando le dovute autorizzazioni ed il loro supporto tecnico, previo l’avvallo della Soprintendenza ai beni Culturali. «Ci stiamo impegnando a fondo – hanno dichiarato Faraci e Maenza – Non si può permettere che un albero secolare come il Ficus della villa, luogo caro a tutti i Monrealesi, possa rischiare di Morire».




