Monreale, 20 giugno 2018 – Oggi mi sono ritrovato a leggere “Torna fruibile un altro pezzo di villa. Monreale fa festa dopo 7 anni”, un artico del Giornale di Sicilia, con data 10 giugno 2018, a firma del giornalista Lorenzo Salamone. Una persona che stimo e conosco da tanti anni e da diversi lustri scrive con perizia ed oculatezza su ciò che accade a Monreale, ma in questo caso ritengo che la fonte gli abbia riportato dei fatti per nulla esatti. Dall’articolo trapela che tutto quello che è stato fatto, ultimamente, riguardo alla riqualificazione del Belvedere di Monreale sia merito dell’interessamento del “Circolo Italia”, con primo firmatario Claudio Burgio, presidente del Circolo, che ha lanciato online una petizione per la raccolta delle firme e che la stessa sia servita a stimolare l’amministrazione ad interessarsi e far sì che si attuassero quegli interventi che tante altre persone, senza nessun titolo e nessun circolo alle spalle, hanno fatto negli anni ed in particolar modo negli ultimi mesi.
Quello che mi preme sottolineare è che al sottoscritto non interessa avere riconosciuti meriti, perché non ho interessi di nessuna natura e credo sia così anche per qualcun’altro che ha donato e dona il proprio tempo e sudore, quindi è comprensibile che ci si resti male quando altri che in tanti anni non hanno detto una sola parola e non hanno mosso un dito, ora che qualcosa è iniziato a muoversi, debbano prendersi meriti che assolutamente non hanno.
Non basta lanciare una petizione per erigersi a paladini, una petizione ha valore quando a questa si susseguono fatti concreti e quello che si è visto ultimamente non è certo merito della raccolta firme online che non ha avuto nessuno riscontro o azioni tangibile. Dov’era il presidente del Circolo Italia domenica 10 giugno? Dove erano i soci del circolo della cultura? In 7 anni hanno mai fatto qualcosa per tenere alta l’attenzione? Quindi, suona strano che giusto ora che dietro l’interessamento di alcuni volontari, e liberi cittadini (non certo capeggiati, come si legge nell’articolo, da Tonino Russo, perché capi non ne esistono) si è riusciti a fare un bel passo avanti. Guarda caso giusto ora escono fuori le teste, dopo che per tanti anni non hanno mai detto una parola.
Vi allego l’articolo in questione leggendolo potrete rendervi conto del mio disappunto e se ritenete che io abbia interpretato male ciò che si legge, parliamone.
