Monreale, 15 giugno 2018 – Pubblicato sul sito del Comune di Monreale il decreto dell’Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità con il quale è stato ripartito il fondo ministeriale destinato agli inquilini morosi incolpevoli relativo all’anno 2017. Reso pubblico anche l’avviso e lo schema di domanda per l’accesso al contributo per morosità incolpevole che fissa il riparto dei fondi. Il decreto definisce inoltre le caratteristiche dei beneficiari.
Per «morosi incolpevoli» si intende gli inquilini che non riescono a pagare l’affitto perché in situazione di indigenza. Fino al 31 dicembre 2018 è aperto l’avviso pubblico per la raccolta delle domande di contributo a valere sul fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli, di cui all’arto del D.L. 31 agosto 2013 n. 102. A tal fine è indetta procedura per la formazione di un elenco di beneficiari, residenti nel Comune di Monreale, nei cui confronti sia stato emesso provvedimento di rilascio dell’alloggio per morosità incolpevole.
II contributo per la morosità incolpevole verrà erogato direttamente al proprietario dell’immobile, sino ad esaurimento delle risorse disponibili, previa dichiarazione: del numero delle mensilità del canone di locazione non pagate, sino ad un massimo di dodici mensilità (il canone di locazione annuo rilevabile dal contratto valido e registrato non può essere superiore ad € 8.000,00).
A partire dall’15 Marzo 2018 e fino al 31 dicembre 2018 (non saranno accettate istanze presentate oltre detto termine) i cittadini in possesso dei requisiti e delle condizioni richiesti potranno presentare istanza per l’accesso ai contributi, secondo le modalità riportate nel sito comunale. Le somme verranno erogati nei limiti delle disponibilità finanziarie destinate al Comune di Monreale, giusta Decreto Dirigente Generale n. 334 del 22 febbraio 2018, utilizzando gli appositi moduli in distribuzione presso l’Area Promozione Sociale, oppure scaricabili dal sito Internet del Comune di Monreale http://w>yw.comune,monreale.pa.it.
La graduatoria definitiva degli aventi diritto, di cui agli sfratti esecutivi emessi nell’anno 2017, stilata in conformità al presente bando ed alle Linee guida approvate dalla Regione, verrà trasmessa alla Prefettura di Palermo ed all’Assessorato Regionale delle Infrastnitture e Trasporti.
Per morosità incolpevole si intende la situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo a ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare per una delle seguenti cause:
– perdita del lavoro per licenziamento;
– accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro;
– cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità
reddituale;
– mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici;
– cessazione di attività libero- professionali o di imprese registrate, derivati da
causa di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente;
– malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che
abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo
medesimo o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche assistenziali.
Possono presentare richiesta per usufruire del contributo in oggetto:
a) inquilini, nei cui confronti sia stato emesso provvedimento di rilascio esecutivo per morosità incolpevole, che sottoscrivano con il proprietario dell’alloggio un nuovo contratto a canone concordato;
b) inquilini la cui ridotta capacità economica non consenta il versamento di un
deposito cauzionale per stipulare un nuovo contratto di locazione. In tal caso ilcontributo verrà versato previa acquisizione del contratto e contestualmente
alla consegna dell’immobile;
e) inquilini, ai fini del ristoro, anche parziale, del proprietario dell’alloggio, che
dimostrino la disponibilità di quest’ultimo a consentire il differimento
dell’esecuzione del provvedimento di rilascio dell’immobile.
I richiedenti, al momento di pubblicazione del presente bando, devono possedere i
seguenti requisiti:
1) di possedere un reddito che ISE non superiore a €. 35.000,00 o un reddito derivante da regolare attività lavorativa con un valore ISEE non superiore a €. 26.000,00. Ai fini della determinazione dell’indicatore della situazione economica equivalente il nucleo familiare è composto dal richiedente medesimo, dai soggetti considerati a suo carico ai fini IRPEF e dai componenti la famiglia anagrafica ai sensi dell’ari 4 del D.P.R. n. 223/1989, vale a dire: un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio e non separate, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, che abitano e sono residenti nell’unità immobiliare oggetto del contratto di locazione. I richiedenti sono tenuti a dichiarare aver beneficiato, nella
dichiarazione IPERF corrispondente, della detrazione spettante per il canone di locazione
2) essere destinatario dì un atto di intimazione di sfratto per morosità, con citazione
per la convalida e di ricadere nella disciplina ordinaria prevista per le procedure
esecutive di rilascio;
3) essere titolare di un contratto di locazione di unità immobiliare ad uso abitativo
regolarmente registrato (sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie
catastali Al, A8 e A9 e per unità immobiliari con superfìcie utile netta interna
superiore a 110 mq. maggiorata del 10% per ogni ulteriore componente del nucleo
familiare dopo il quarto) e risieda nell’alloggio oggetto della procedura di rilascio
da almeno un anno;
4) avere Cittadinanza Italiana, dì un paese delPUE, ovvero, nei casi di cittadini non
appartenenti all’UE, possedere un regolare titolo di soggiorno;
5) nessun componente del nucleo familiare, compreso il richiedente, deve essere
titolare di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione nella Città Metropolitana
di Palermo di altro immobile fruibile ed adeguato alle esigenze del proprio nucleo
familiare;
6) non avere ottenuto l’assegnazione di unità immobiliari di edilizia residenziale
pubblica locate secondo la normativa regionale;
7) non aver lasciato nell’anno 2017 l’unità immobiliare locata, assumendo residenza
anagrafica in altra Regione;
8) sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone di locazione a
ragione della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare dovuta ad uno dei seguenti eventi:
-perdita del lavoro per licenziamento, ad esclusione di quello per giusta causa, o
per giustificato motivo soggettivo o per dimissioni volontarie non connesse a
cause di crisi aziendale;
-accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro;
-cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità
reddituale;
-collocazione in stato di mobilità;
-mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici;
-cessazione di attività lìbero-professionali o di imprese registrate alla C.C.LA.A, derivanti da cause di forza maggiore o perdita di avviamento in misura consistente;
– malattia grave, infortunio o decesso di uno dei componenti del nucleo familiare che abbia comportato la consistente riduzione del reddito complessivo o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali.