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Monreale per progetto di videosorveglianza in città. Patto tra 57 sindaci e Prefetto

Palermo, 13 giugno 2018 – Il comune di Monreale, insieme ad altri 57 comuni della provincia di Palermo, stipula il Patto per l’attuazione della sicurezza urbana con il Prefetto di Palermo Antonella De Miro. Questo pomeriggio si è tenuta la cerimonia nelle stanze della Prefettura palermitana di via Cavour. Il contratto, al quale ha messo la firma per Monreale il sindaco Piero Capizzi, mira ad aumentare le attività di prevenzione e di contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatori e alla promozione del rispetto del decoro urbano. Assieme a Capizzi, c’erano tanti altri primi cittadini, tra cui anche il sindaco di Altofonte Angelina De Luca, il sindaco di Bisacquino Tommaso Di Giorgio, il sindaco di Chiusa Sclafani Francesco Di Giorgio,il sindaco di Campofiorito Giuseppe Oddo, il sindaco di Mezzojuso Salvatore Giardina, il sindaco di Roccamena Tommaso Ciaccio e Giovanna Termini, della Commissione prefettizia di Corleone. Presenti anche i rappresentanti del comune di San Cipirello e San Giuseppe Jato.

A Monreale, in particolare le telecamere saranno installate nelle piazze Vittorio Emanuele e Guglielmo II, in Via D’Acquisto, nella caserma dei Carabinieri e nei plessi scolastici compresa la via Biagio Giordano. “Una grande opportunità che si è concretizzata con la sigla di del Patto per la sicurezza – afferma Capizzi – al quale aveva aderito la mia amministrazione che ci consentirà di rafforzare le azioni di prevenzione e di contrasto alle forme di illegalità presenti nel territorio, ponendo particolare attenzione per i siti a vocazione turistica, plessi scolastici, istituzionali e attività commerciali”.

Tommaso Ciaccio - sindaco di Roccamena

Tommaso Ciaccio – sindaco di Roccamena

Il patto, siglato oggi tra i sindaci e il Prefetto Antonella De Miro, impegnerà i primi cittadini ad aumentare i livelli di sicurezza delle strade cittadine. L’obiettivo sarà raggiunto grazie alla ricezione di alcuni finanziamenti che serviranno ad installare sistemi di videosorveglianza in vari punti dei centri urbani. I sistemi di controllo remoto consentiranno a enti locali e forze di pubblica sicurezza a prevenire fenomeni di criminalità e a garantire il rispetto del decoro urbano. Le immagini rilevate dalle telecamere saranno a disposizione delle forze di pubblica sicurezza, chiamate dal Prefetto a collaborare al fine di aumentare i livelli di senso si sicurezza tra i cittadini.

I comuni che hanno aderito ai patti con il prefetto dovranno adesso presentare i progetti per la realizzazione degli impianti che saranno vagliati dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. La prefettura rappresenterà la cabina di regia del progetto.

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