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Monreale. Le case di Cosa nostra diventeranno uffici comunali. Ecco quali

Monreale, 24 maggio 2018 – Il comune di Monreale ha manifestato all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata il proprio interesse all’utilizzo di alcuni immobili, ricadenti nel territorio di Monreale, per utilizzarli per finalità istituzionali.

L’utilizzo di questi immobili potrebbe rappresentare un modo per il comune monrealese per fare economia, utilizzandoli come sedi di servizi pubblici, come centro per l’impiego, sportello Inps, sportello Riscossione Sicilia. L’utilizzo dei beni confiscati alla mafia rappresenterebbe, quindi, per l’amministrazione comunale, un’opportunità per evitare di stipulare contratti di locazione per immobili da utilizzare per l’espletamento di alcuni servizi.

In particolare l’amministrazione ha manifestato l’interesse per sei immobili. Tre di essi, due box e un appartamento in condominio, erano di proprietà di Giuseppe Caramazza, due erano nelle disponibilità di Alessio Dolcemascolo e uno di Giuseppe Dolcemascolo. Un immobile si trova, al momento, occupato abusivamente, per questo il comune ne chiederà la consegna libero da persone.

Il comune chiederà all’agenzia dei beni confiscati un box e un appartamento in condominio che si trovano a Monreale in via Prestituccio. Un box in Contrada Croci Di Masi Parrino, due appartamenti in via Altofonte (Villaciambra) e un appartamento in via G. Amendola a Monreale.

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