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Villa abbandonata di Aquino. Lo Biondo: «Capizzi non mantiene promesse elettorali»

Monreale, 5 maggio 2018 – Non solo la villa comunale ma anche la villa di Aquino è dimenticata e abbandonata dall’amministrazione. Eppure l’attuale sindaco Capizzi, nel corso della sua campagna elettorale aveva promesso la sua riqualificazione. Anzi, aveva fatto di più, aveva promesso la presenza di un vigile nella frazione, la ristrutturazione della piazza e la sua pulizia costante. Il primo cittadino ha mantenuto le promesse?

Secondo Massimiliano Lo Biondo, del movimento civico #Oltre, il patto che Capizzi aveva instaurato con gli elettori di Aquino è stato in larga parte disatteso. «Non prometto aeroporti, ma strade migliori, un vigile presente in frazione, ristrutturazione della piazza e pulizia della frazione», affermava Capizzi nel corso di un comizio tenuto nella frazione monrealese.  Leggi qui. «Di quegli impegni poco o forse nulla», afferma Lo Biondo.

Eppure, per il candidato sindaco della lista #Oltre, non mancherebbero le opportunità da cogliere al volo per tentare di riqualificare le periferie. «Il comune di Comiso – sottolina -, ad esempio, a marzo, ha ricevuto un finanziamento europeo di ben 600.000 mila euro per la riqualificazione e l’arredo della villa comunale, al fine di migliorarne la fruizione.Monreale non figura. Perché?».

Massimiliano Lo Biondo

Il problema del degrado degli spazi verdi però secondo Lo Biondo, riguarda tutte le ville comunali, da quelle di Monreale, come la villa belvedere o quella di piazza Europa, a quelle di tutte le frazioni. «Quella di Aquino – continua -, indica, forse ancor di più, una frazione, seppur altamente popolata, totalmente dimenticata: nessun aeroporto, ovviamente; nessuna ristrutturazione, nessun vigile e nessuna pulizia. E soprattutto, qualora ce ne fossimo dimenticati, nessuna notizia dei 4.200.000,00 di euro di finanziamento e del campo sportivo di Aquino che con quei soldi doveva costruito, con tanto di opere primarie a servizio della frazione».

«E’ vero senza dubbio che esistono oggettive difficoltà logistiche ed economiche – conclude Massimiliano Lo Biondo – ma proprio per questa ragione non si comprende l’assenza di partecipazione a un bando europeo o addirittura la mancata realizzazione del campo di Aquino. E come se non bastasse oggi la villetta di Aquino dimenticata e abbandonata al degrado. Quando invece potrebbe essere un luogo d’incontro per adulti e meno adulti. Come in tutte le città del mondo. Chissà se l’amministrazione, ora che è finita la festa, darà qualche segnale per la pulizia delle ville di Monreale e frazioni e, perché no, del cimitero».

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