Monreale, 17 aprile 2018 – “Condivido i vostri interventi che prendono atto di una situazione reale, che affrontiamo ma che non sempre riusciamo a risolvere. Uno dei problemi più seri che ci troviamo ad affrontare consiste nel relazionarci con i cittadini”.
Di fronte al pesante atto d’accusa mosso ieri pomeriggio dai consiglieri comunali contro la gestione del sistema dei rifiuti, il primo cittadino prende la parola, in difesa dell’operato del suo assessore al ramo, Giuseppe Cangemi, del quale i consiglieri di opposizione arrivano a chiedere le dimissioni, ma al quale una profonda critica era arrivata anche dal consigliere di maggioranza, Toti Gullo.
Per Capizzi il problema dei bassi livelli di raccolta differenziata nel comune di Monreale è anche riconducibile al diffuso mancato rispetto delle regole. “Manca un senso civico forte”. Assistiamo al perseverare di “modelli culturali obsoleti, comportamenti e atteggiamenti che non si possono eliminare facilmente”.
Il tentativo di utilizzare le maniere forti c’è stato: “Abbiamo irrogato sanzioni amministrative per deposito di rifiuti anche a persone che non appartengono al comune di Monreale. Ma in un comune con un territorio così esteso è impossibile effettuare un completo controllo del conferimento dei rifiuti”.
Capizzi punta il dito anche contro la politica regionale “che da 4 anni non riesce ad apportare una riforma seria sul ciclo di gestione dei rifiuti”.
A chi chiede un resoconto sui ricavi derivati dalla differenziata e sul costo del servizio per i cittadini, il primo cittadino ricorda come i costi per i conferimenti in discarica siano aumentati. “Perché siamo costretti a portare i rifiuti prima su Bellolampo e, una volta trattati, alla discarica di Catania”. Non si parla di ridurre la TARI. Se, come potrebbe avvenire secondo la più rosea delle previsioni, sarà possibile mantenere invariato il costo del tributo, “dobbiamo dire grazie alla sensibilità mostrata dai cittadini che con la differenziata svolta hanno consentito la riduzione delle quantità di rifiuti conferite”.
Capizzi ricorda come in discarica vengano trasportate 28 tonnellate di rifiuti al giorno, contro le 42 di solamente un anno fa.
Il primo cittadino critica anche l’analisi fatta sulla classifica dei comuni virtuosi. Monreale è agli ultimi posti con livelli di differenziata inferiori all’8%: “In cima alla graduatoria i piccoli comuni di 1.000 o poco più abitanti, paragonabili ad un quartiere di Monreale. Sono territori e situazioni non confrontabili con la nostra”.
Il primo cittadino difende la politica messa in campo dalla sua amministrazione è sulla strada giusta: “La differenziata è partita solamente nell’ottobre 2017. Siamo stati i primi a togliere i cassonetti da diversi quartieri, dove il livello di differenziata è cresciuto”.