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A Monreale un cimitero eco-sostenibile e a impatto zero per cani. Il Comune alla ricerca dell’area

Monreale, 13 aprile 2018 – Dopo la pubblicazione dei mesi scorsi del bando sulla lotta al randagismo, entro giugno seguiranno due step: un bando per l’istituzione del canile municipale e quello per la realizzazione del cimitero. Una volta scongiurato il rischio sanitario, attraverso la sterilizzazione, la chippatura del cane e l’iscrizione all’anagrafe canina, è intenzione dell’amministrazione Capizzi procedere alle fasi successive. 

Sono sempre di più le persone che alla scomparsa del proprio animale sentono e hanno la necessità di avere un posto dove ritrovare, ma anche seppellire, il ricordo di un amico a quattro zampe. E a Monreale si ventila l’ipotesi di una futura realizzazione. 

“Insieme all’ufficio al Patrimonio, al momento stiamo individuando l’area – spiega l’assessore Alessandro Zingales – quindi una parte del territorio facilmente utilizzabile, anche se non è semplice a causa dei vincoli legati al territorio. La realizzazione del circolo del cane – prosegue – permetterà da un lato di essere all’avanguardia dal punto di vista europeo e dall’altro per la grandezza per come noi la pensiamo sarà un fiore all’occhiello”. Una volta individuato lo spazio, il passo successivo sarà quello di procedere nel predisporre i dettagli vincolanti per una gara.

Un luogo, quello del cimitero, a cui non si desidera pensare quando si accoglie un cucciolo in casa, o un micino, ma che è necessario e da molti padroni desiderato nel momento, doloroso, del distacco. I cimiteri per animali domestici sono ormai una realtà diffusa e l’amministrazione comunale in attesa dell’uscita del bando regionale, per non farsi cogliere impreparata, è già a lavoro. A Milano nel Parco Sud, tra il Parco Trenno e il Bosco in Città, è nato il primo cimitero per animali d’affezione, il più grande d’Italia e d’Europa. Anche la capitale ha il suo cimitero per animali e si trova in zona Portuense, mentre in Veneto è stato realizzato a Padova.

Al Nord tombe con lapide per terra e prato all’inglese ricordano l’animale, invece a Monreale nell’idea dell’assessore al ramo è previsto un luogo di riposo eco-sostenibile ed ad impatto zero: “Un’area perfettamente integrata con quella boschiva dove sarà una discreta targhetta, con data di nascita e quella di morte, vicina ad un albero, a ricordare l’animale d’affezione. Sia per un discorso civico, sia per una questione di rischio sanitario, dobbiamo ottemperare a esigenze, necessità e doveri. Un’animale d’affezione oggi è equiparato ad un essere vivente. Come tutte le città che ha un certo grado di progresso questa è una di quelle cose di cui anche Monreale deve avere vanto”.

Ma nei piani dell’amministrazione non c’è solo l’ultimo gesto d’amore per l’amico fedele, infatti il neo assessore, anche guardia cinofila, ha come primo obiettivo prendersi cura degli animali mentre sono in vita. Il progetto nella sua interezza prevede la lotta al randagismo, l’istituzione del canile con percorso rieducativo e il cimitero. “L’idea di realizzare un canile è primaria rispetto al cimitero – dice l’assessore – anche se in realtà è opportuno seguire tutta la filiera della vita del cane, fino a raccogliere il cane randagio. Non ultima la rieducazione dell’animale”.

L’idea prevede la creazione di una struttura di grande vantaggio per il vasto territorio monrealese che conta 2.700 cani. “Al momento questa è un’idea che sta prendendo forma – precisa l’assessore – un atto di indirizzo previsto, la vera realizzazione e la conformazione del cimitero e del canile è ancora in una fase primordiale. La vera realizzazione al momento è ferma alla lotta al randagismo”.

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