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Acconti Tari, l’opposizione insorge: “Il Comune ha bisogno di liquidità?”

Monreale, 23 marzo 2018 – “Apprendiamo che a seguito della delibera del 20 Marzo la Giunta ha autonomamente deciso di anticipare i pagamenti TARI causa, parrebbe, la necessità di reperire liquidità“. Così commentano la decisione di variazione del pagamento dell’acconto Tari i consiglieri di Forza Italia.

Risale a qualche giorno fa la decisione presa dall’amministrazone comunale, che con una delibera ha modificato la suddivisione delle scadenze del pagamento degli acconti del tributo TARI. Il primo acconto del 25% si dovrà saldare entro il 31 maggio, il secondo acconto del 25% entro il 31 luglio. Per i cittadini la notizia è apparsa come un’ulteriore stangata. Diverse le critiche apparse sui social. L’ultimo versamento ha visto coinvolti i contribuenti nel mese di febbraio.

Per i consiglieri Guzzo, Giuliano e Venturella (Forza Italia) “se il Comune ha problemi di liquidità dovrebbe ricercare tali somme nei tanti sprechi non attenzionati negli anni, come i canoni arretrati di locazione del CPI non riscossi”. Secondo gli esponenti di Forza Italia non si può chiedere ai cittadini che hanno finito appena lo scorso mese di pagare le ultime rate, di versare nuovamente a Maggio le anticipazioni per il 2018.

“Occorre – affermano – andare a ricercare le somme contrastando in modo serio gli evasori. Si sceglie, invece, ancora una volta la via più breve e cioè la infinita vessazione dei cittadini virtuosi con addirittura un’anticipazione dei tempi per il pagamento della TARI. Intanto teniamo a precisare – proseguono – che i termini di scadenza per il pagamento della TARI sono esplicitati nell’art 49 comma 3 del regolamento IUC e, pertanto, una modifica alle stesse equivale a modifica formale e sostanziale del regolamento, decisione soggetta dunque al vaglio dell’organo consiliare. Riteniamo, infatti, che si stia, ancora una volta, prevaricando sulle attribuzioni di competenza del consiglio comunale per di più agendo con la delicatezza di una clava sulle tasche dei contribuenti e questo non lo possiamo più permettere. Stiamo veramente oltrepassando il limite del buon senso e del rispetto verso i cittadini, il tutto, cosa a nostro avviso di gravità inaudita, senza interpellare l’organo di diretta rappresentanza civica, cioè il consiglio comunale. Riteniamo che la misura sia oltremodo colma, per tale motivo noi consiglieri del gruppo Forza Italia Guzzo, Giuliano e Venturella, inoltreremo una nota agli organi competenti affinché si pronuncino a riguardo. È giunto il momento che si metta un po’ di ordine a questo modo quasi anarchico e fuori da ogni logica di buona azione istituzionale di questa amministrazione che, asservita alla logica del far cassa, se ne infischia dei bisogni e dei problemi dei cittadini”.

Anche per Credici Monreale la decisione sarebbe dettata da una necessità di liquidità.  “Vorrei ricordare al Sindaco – afferma il consigliere Giuseppe Romanotto – che i soldi riscossi dalla Tassa sui Rifiuti (TARI) devono servire esclusivamente a coprire integralmente i costi del servizio. La TARI non è stata istituita per far fronte alle esigenze di liquidità dei Comuni e i contribuenti non possono essere utilizzati come fonte di finanziamento per coprire le inefficienze amministrative dell’Ente. Come mai non è diminuita la TARI a seguito della raccolta differenziata porta a porta? Forse per esigenze di liquidità?”.

L’opposizione si chiede quale sia la logica che ci stia dietro alla decisione assunta dall’amministrazione. L’assessore al ramo Giuseppe Cangemi chiarisce. “La deliberazione riguardante la trasmissione anticipata dell’acconto TARI rispetto agli anni precedenti non è assolutamente una decisione assunta autonomamente dall’amministrazione comunale né serve a far fronte ad alcuna esigenza di liquidità ma rispetta le indicazioni della nuova normativa contabile per gli enti locali che impone, come noto, ai Comuni la riscossione di tutti i tributi nell’anno di competenza degli stessi. Questo principio – continua Cangemi – vale in maniera ancora più rigorosa per la TARI che deve coprire così come da dettato normativo i costi del servizio già a partire dal primo giorno di ogni nuovo anno. Al contrario di quanto detto, invece, proprio per andare incontro alle esigenze dei cittadini si è resa possibile una maggiore dilazione dei pagamenti rispetto al passato con due rate in acconto e saldo suddiviso in più rate, quindi l’intero importo da distribuire nell’arco temporale di ben nove mesi. Invito pertanto ancora una volta tutti – conclude il vicesindaco – a non mistificare la realtà e a trattare le questioni per come esse realmente sono”.

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