In questi giorni sta circolando nei giornali la notizia che in diversi Caf la gente sta richiedendo i moduli per accedere al Reddito di cittadinanza promesso dal Movimento 5 Stelle in campagna elettorale. Giovinazzo, Potenza, Palermo sono le città dove si sarebbe registrate le richieste, peccato che la legge non c’è. Ieri sarebbe successo in piazza Marina dove una trentina sarebbero state le richieste, il caso si sarebbe ripetuto anche nel caf di via Montalbo. Fake news o accade sul serio? A Monreale i responsabili Caf a cui abbiamo chiesto, raccontano di non aver ricevuto richieste, tranne oggi, quando, durante il ricevimento, una sola persona ne ha fatto richiesta.
Al momento il reddito di cittadinanza non esiste. Il caso diventa una speculazione elettorale per attaccare la proposta del M5S? Oppure aleggia una confusione reale. Una cosa è certa sul prossimo esecutivo gli italiani non hanno ancora le idee chiare, complice i meccanismi della legge elettorale che non fornisce uno scenario chiaro.
“Non nutro dubbi: abbiamo assistito alla peggiore campagna elettorale degli ultimi anni, una campagna d’odio in cui un fuoco incrociato di insulti e di beceri attacchi ha finito per spedire in un angolo buio ogni progetto per il bene comune, qualsivoglia soluzione ai problemi reali. Una campagna che ha creato confusione negli elettori e la gente che si presenta ai caf chiedendo i moduli per il reddito di cittadinanza è una conseguenza di questa campagna assurda”. A dirlo è Loredana Novelli, presidente dell’associazione Sicilia e Mundi da sempre impegnata nelle battaglie per i cittadini soprattutto nel settore delle tasse come le cartelle pazze di enti di riscossione come Agenzia delle entrate o di Riscossione Sicilia, ma non soltanto. La Presidente collabora anche con uno dei caf di via Montalbo ed è preoccupata dalla situazione.
La richiesta del reddito di cittadinanza è fuori luogo perché non essendoci ancora un governo è impossibile avviare qualsiasi provvedimento. Dopo il 23 marzo, in seguito all’elezione del presidente della Camera e del Senato, si potrà parlare di Governo e dei programmi politici. Al momento il risultato delle urne lascia aperte diverse possibilità che, giorno dopo giorno, si concretizzano o vengono superate dai fatti.
Secondo i Cinquestelle pugliesi, però, si tratta di “una nuova bufala” lanciata “da politici e giornali”. La notizia è apparsa sulla Gazzetta del Mezzogiorno, poi è stata ripresa dall’edizione locale di Repubblica e rilanciata da Radio Capital.
Perché non ce già il reddito di inclusione? Varato dal governo Gentiloni?