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Una casa a luci rosse nel cuore di Ballarò, era gestita dalla criminalità nigeriana VIDEO

Palermo, 1 marzo 2018 – La Polizia di Stato ha eseguito una misura cautelare disposta dal Gip del Tribunale di Palermo, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di tre cittadine nigeriane Nwoko Bridget, detta “Nancy”, classe ’82, Alfred Victoria, detta “Jessica”, classe ‘95, Josehp Mabel, classe ‘79. I tre devono rispondere dei reati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, poiché ritenute responsabili, con diversi ruoli, di una casa di appuntamenti ubicata nel quartiere Ballarò di Palermo, zona connotata da una massiccia presenza di persone di origine africana.

 

Dalle indagini svolte dalla mobile di Palermo è emerso che i clienti erano soprattutto cittadini stranieri e le ragazze vittime dello sfruttamento erano prevalentemente provenienti dalla Nigeria o da altre nazioni del continente africano.Vi erano poi legami anche con alcuni esponenti della criminalità organizzata nigeriana dedita al reclutamento, all’introduzione clandestina e, quindi, al susseguente sfruttamento di giovani donne. Gli odierni destinatari della misura cautelare erano vicini a membri del gruppo cultista denominato “Black Axe”, già sottoposti a fermo per il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Indagando sullo sfruttamento gli investigatori hanno messo in luce l’aspetto violento e prevaricatore dell’organizzazione, scoprendo come le donne erano costrette a prostituirsi a suon di minacce e intimidazioni. Le ragazze rimanevano imprigionate nelle case di prostituzione perché subivano i ricatti delle “maman”, che non si facevano scrupoli a lucrare sulle sofferenze delle giovani donne, sottomesse al giogo dell’intimidazione e avviate alla prostituzione, così  pagando il prezzo del loro arrivo clandestino in Italia. Gli arrestati infatti, prima si adoperavano perché le ragazze raggiungessero le nostre coste attraverso viaggi estenuanti e pericolosi, poi le tenevano legate al ricatto quotidiano, al solo scopo di speculare sull’unica attività che le prospettavano possibile: prostituirsi.

Nwoko Bridget, detta “Nancy” e Alfred Victoria, detta “Jessica” sono state condotte alla locale Casa Circondariale, Joseph Mabel, invece, agli arresti domiciliari.

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