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«Inerzia del Servizio Pubblico, negato il nostro diritto di propaganda a San Martino»

Riceviamo e pubblichiamo una lettera firmata dagli attivisti del Movimento 5 Stelle di Monreale.

Monreale, 11 febbraio 2018 – Ormai nel vivo della campagna elettorale, ogni momento si trasforma in una buona occasione per poter raggiungere tutti i cittadini, nessuno escluso, e rendere loro un servizio che non sia solo di propaganda, ma di coinvolgimento e informazione del programma di governo. Sono Giovani, e meno giovani, volontari, lavoratori, pensionati, studenti, spinti da un’ideale comune: Cambiare il Paese. Se a livello nazionale, il “candidato” premier del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio ha scelto di organizzare un Rally fino alle elezioni del 4 marzo, il Gruppo locale degli Attivisti del Movimento 5 Stelle di Monreale, ha deciso di replicare l’iniziativa nel vasto e a tratti impervio territorio del Comune. Partendo dal centro di Monreale, spingendosi fino alla frazione di Grisì, passando per Villaciambra e Pioppo, l’intenzione del gruppo è quella di raggiungere e coprire tutto il distretto del sesto comune d’Italia, per estensione di territorio. Come ogni ideale, però, l’iniziativa si è scontrata con la triste realtà.

L’iter per ottenere l’autorizzazione per la realizzazione di un semplice evento volto all’incontro dei cittadini, diventa una vera e propria impresa qui a Monreale, il cui esito non è mai né previsto né prevedibile. L’ennesima occasione per gli uffici comunali di dimostrare tutta la loro inefficienza, è stata colta al balzo e ha dato i suoi frutti. In data 19 gennaio 2018 prende avvio l’ennesimo calvario per poter rendere partecipe anche la frazione di San Martino dei 20 Punti per la Qualità della Vita degli Italiani, proposti dal Movimento 5 Stelle. L’Ufficio protocollo, accettate le 4 copie dell’istanza redatta a tal proposito, ne restituisce una per ricevuta, e smista le altre 3 agli uffici competenti: Comando di Polizia Municipale, l’Ufficio COSAP (ufficio che gestisce il canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche) e uffici del sindaco. Il commissario capo A. Grippi processa e restituisce il nulla osta a quanto richiesto nel tempo record di 4 giorni. Mentre dagli altri uffici, ad oggi, (ieri ndr), tutto tace.

Diverse sono le leggende nate per tentare di descrivere l’esito delle altre due istanze: c’è chi piange la prematura dipartita del piccione deputato a trasmettere le richieste, chi darebbe invece la responsabilità ad un giovane hacker e all’attacco ai danni dei computer di Monreale, i peggiori attribuirebbero la responsabilità alla cattiva organizzazione dell’Ufficio COSAP. Non si vuole entrare nel merito delle motivazioni dell’assenza dei dipendenti dello stesso ufficio, ma mettere in luce l’inerzia del servizio pubblico, sì. Sta di fatto che a causa di quanto occorso, la frazione di San Martino rimarrà esclusa, o almeno rimarrà esclusa dalla propaganda firmata Movimento 5 Stelle: il caso, infatti, ha voluto che lo stesso giorno, nello stesso luogo si verrebbe a svolgere un evento di propaganda del partito del Cavaliere. A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.

Tra tutte le ipotesi, resta una certezza: del cambiamento di logica prospettato dall’amministrazione Capizzi, non si è visto neanche un accenno; l’episodio sopra descritto mette in luce una volta in più quanto il degrado in cui giace il Comune, rappresentato anche dal dissesto finanziario, sia l’unico esito possibile di una così inesistente quanto irresponsabile gestione. Oggi l’occasione non ha permesso ad un Movimento politico di diffondere il proprio credo. Nella stessa occasione però, si sarebbe potuta trovare una qualsiasi attività commerciale ed inevitabilmente la famiglia che ne trae sostentamento.

Gli Attivisti del Movimento 5 Stelle di Monreale. 

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